Confagricoltura: con Ceta risultati molto positivi per export e Ue

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Milano, 22 set. (askanews) - "A cinque anni dall'entrata in vigore dell'accordo Ceta tra Unione europea e Canada, i risultati confermano performance largamente positive per la UE e per l'export agroalimentare. Confagricoltura aveva sostenuto già allora l'intesa, che si è rivelata positiva non solo dal punto di vista commerciale, ma anche nel contesto macroeconomico e politico". Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, commenta i dati diffusi dalla Commissione europea in occasione del primo lustro di applicazione del Ceta.

In una nota, la Commissione fornisce i dati e conferma che ci sono state significative ricadute per l'economia e per i consumatori: gli scambi bilaterali e bidirezionali di merci tra la UE e il Canada sono aumentati del 31% negli ultimi cinque anni, raggiungendo i 60 miliardi di euro.

Per l'Italia, la crescita delle esportazioni verso il Canada dall'entrata in vigore dell'accordo è stata del 36,3%, raggiungendo nel 2021 quota 7 miliardi. Tra le voci più performanti dell'export tricolore figura proprio l'agroalimentare, con aumenti di oltre l'80% in cinque anni nell'ortofrutta trasformata e del 24% nel comparto bevande, alcolici e aceto.

"Gli accordi commerciali sottoscritti dalla UE sono, in generale, un valido strumento per supportare la crescita delle esportazioni agroalimentari italiane anche per la tutela assicurata alle indicazioni geografiche" sostiene Giansanti, sottolineando che "il Ceta dà anche l'occasione di allargare le intese". "A fine mese, in occasione di un incontro tra il commissario Ue all'agricoltura e le autorità di Ottawa - ha concluso Giansanti - si potrà siglare un accordo per l'aumento delle importazioni di ammoniaca sul mercato europeo, come contributo per evitare una carenza di fertilizzanti nella UE".