Confagricoltura: a grandi sfide rispondiamo dando certezze

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Roma, 12 lug. (askanews) – L’agricoltura e le sue imprese di fronte alle sfide dettate dalla sicurezza alimentare, la sostenibilità e l’innovazione, la guerra e i cambiamenti climatici che provocano la siccità. L’assemblea di Confagricoltura si è riunita quest’anno sotto lo slogan “Coltiviamo certezze”. Un settore, quello agroalimentare, fondamentale per il paese come afferma il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, che chiede un Piano agricolo nazionale per sostenere le imprese nelle sfide che le attendono e una politica sociale per i piccoli agricoltori: “l’agricoltura per il nostro paese rappresenta il primo settore dell’economia. Pochi lo sanno: l’agroalimentare in questo momento è il primo settore che contribuisce alla costruzione del Pil nazionale. Un settore forte, resiliente, in una fase storica difficilissima. Stiamo affrontando la tempesta perfetta: la crisi dei mercati, la guerra, la siccità. Mai come quest’anno l’agricoltura è messa sotto pressione. ma nonostante questo vogliamo dimostrare che esiste un settore del paese in grado di resistere e dare certezze”.

Una situazione difficile quella per le imprese agricole anche per il contesto geopolitico attuale, come spiega l’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, presidente Istituto affari internazionali: “le imprese agricole e gli imprenditori agricoli soffrono di una congiuntura particolarmente complicata anche per loro. In particolare per due fattori soprattutto: il primo è l’aumento dei prezzi dell’enregia, che si ripercuote su tutta la L’agricoltura e le sue imprese di fronte alle sfide della sicurezza alimentare e della sostenibilità., dai produttori fino ai trasformatori. Il secondo è la penuria di alcune materie prime fondamentali, la scarsità e l’aumento dei prezzi in particolare dei fertilizzanti. Quindi diciamo che questa congiuntura impatta abbastanza pesantemente sul settore agricolo”.

Una ulteriore sfida per il settore agricolo è quella dell’inflazione, ma il comparto ha anche dei punti di forza come conferma Francesco Zollino, direttore senior del dipartimento Economia e Statistica della Banca d’Italia: “il settore agricolo ha dei punti di forza che ci proteggono da una certa compettiività di prezzo: il brand made in Italy della filiera agroalimentare può essere un grosso vantaggio, ma sicuramente, come tutto il resto del sistema produttivo, anche gli operatori del settore agroalimentare sono esposti ai rischi e alle incertezze del contesto globale, prima ancora che europeo e poi italiano”.

Il ministro per le Politiche agricole, Stefano Patuanelli, intervenendo all’assemblea di Confagricoltura ha detto che l’Europa è chiamata a dare risposte immediate alla crisi del settore con un ragionamento su come concentrare le risorse e con scelte chiare, aggiungendo che sul tema della risorse idriche, il ministero dal 2018 ha finanziato interventi per 1.240 milioni, mentre il Pnrr mette a disposizione altri 800 milioni di euro.

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