Confartigianato Massa Carrara: imprese paralizzate da controlli

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Roma, 27 ott. (askanews) - "Snellire il corpo normativo, renderlo meno caotico e più comprensibile altrimenti le aziende rischiano la paralisi operativa: i controlli servono ma 122 all'anno da 19 diversi Enti pubblici, con risultati spesso contrastanti fra loro, sono un'aberrazione tutta italiana". Lo afferma in una nota il presidente di Confartigianato Massa Carrara, Sergio Chericoni.

"Le imprese - aggiunge - sono vessate da verifiche di ogni sorta. Praticamente uno ogni tre giorni, se si lavorasse anche la domenica. Mettiamoli tutti in fila: Inps, Inail, Ispettorato Nazionale del Lavoro, Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Guardia di Finanza, Aziende e unità sanitarie locali, Vigili del fuoco, Camere di commercio, Autorità garante della Privacy, Carabinieri forestali… Sono, potenzialmente, 122 controlli all'anno. Divisi per ambito, l'area più a rischio, giustamente, è quella dell'ambiente e della sicurezza nei luoghi di lavoro interessata da 60 possibili controlli; seguono l'area Fisco, l'area lavoro e il settore amministrativo con rispettivamente 30, 21 ed 11 potenziali verifiche. Tutte giuste e doverose, a cui nessuna azienda seria vuole sottrarsi, è ovvio. Ma sono effettivamente troppi. Senza contare che si basano su una miriade di norme intricate, a volte incomprensibili, interpretabili e spesso in contraddizione fra loro".

"Qualsiasi imprenditore, soprattutto se piccolo, vive il possibile controllo come un incubo che rischia di gettare nel panico chiunque. Per superare questa situazione - prosegue il presidente Chericoni - è auspicabile al più presto la riduzione del quadro normativo generale, rendendo altresì più semplici e comprensibili le leggi, i decreti, le ordinanze, le circolari ed i regolamenti attuativi. Nonostante gli annunci e le promesse sbandierate da tutti gli esecutivi che hanno governato il Paese negli ultimi 10 anni - conclude il presidente di Confartigianato - il numero complessivo dei potenziali controlli è rimasto pressoché lo stesso e la complessità del quadro rappresentato costituisce un enorme ostacolo anche per gli stessi uffici pubblici per primi chiamati a studiare ed applicare sempre più norme eccessivamente complesse e spesso inutili, impedendo di fatto di liberare tantissime energie e risorse nel Paese che sarebbero utili invece ad aiutare le imprese e a creare posti di lavoro".