Confcommercio: con questa “zona gialla” perdiamo ancora 300 mln

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 24 apr. (askanews) - La zona gialla che scatta da lunedì in Lombardia non soddisfa la Confcommercio regionale che, conti alla mano, denuncia una perdita di 300 milioni in più rispetto alla zona gialla "vecchia versione". E questo perchè da lunedì i pubblici esercizi potranno riaprire per pranzo e cena, ma solo con tavoli all'esterno.

"E' un conto salatissimo: con queste regole, in un mese il comparto della ristorazione perderà 740 milioni - afferma Carlo Massoletti, vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia - Considerato che uno su due dei 45mila pubblici esercizi lombardi è sprovvisto di spazi esterni, e che il coprifuoco resta fissato alle 22, il quadro è presto delineato. Il passaggio dalla vecchia alla nuova zona gialla 'rafforzata', insomma, non ha giocato certo a favore di migliaia di imprese". "Per questo, rispetto ai precedenti cambi di colore, lo stato d'animo degli imprenditori è molto diverso - osserva Massoletti - D'altronde, immaginate di essere il titolare di un bar o di un ristorante che deve rimettere in moto l'attività, con fornitori, organizzazione, personale, magari solo per un terzo o un quarto dei coperti. In molti casi, purtroppo, non ne vale la pena".

"Insomma, è vero che si recupera qualcosa rispetto alla zona arancione (+142 milioni) ma il danno è ancora molto pesante -aggiunge Massoletti - Come Confcommercio Lombardia da tempo chiedevamo una riapertura, ma che fosse reale e tangibile. E il primo di giugno per bar e ristoranti negli spazi al chiuso è una data francamente troppo lontana". Massoletti chiede "che il Governo possa presto rimettere mano al Decreto delle riaperture, con un 'tagliando' per rivedere le norme e posticipare, ad esempio, l'inizio del coprifuoco".