##Conferenza ambasciatori: Ue, Onu e Nato stelle polari per Italia

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Roma, 26 lug. (askanews) - Scommettere su un'Europa certo al momento "disunita" e "in crisi di crescita", mantenendo forte l'ancoraggio alle organizzazioni internazionali di cui l'Italia fa tradizionalmente parte: le Nazioni Unite e la Nato. Il messaggio che arriva dalla XIII Conferenza degli ambasciatori, che si conclude oggi alla Farnesina, è forte e chiaro: la nostra diplomazia non può prescindere da questi tre "capisaldi" dell'azione di politica estera del nostro Paese, conservando e tutelando la propria "terzietà" - "non siamo maggioranza né opposizione", ha detto il segretario generale della Farnesina aprendo i lavori martedì - con una capacità di iniziativa che "deve essere costantemente alimentata dall'indirizzo di governo".

Un perimetro, quello entro il quale l'Italia deve agire e affermare il proprio ruolo, illustrato dal ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, fatto proprio dai capi della diplomazia presenti, e condiviso dal presidente della Reppublica Sergio Mattarella e dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

E a scanso di equivoci da parte di chi è schierato più dalla parte del sovranismo e del protezionismo, in Italia e in Europa, Moavero ribadisce il concetto più volte. "Le Nazioni unite" sono "una scelta di pace, di risoluzione pacifica delle controversie"; "la Nato" è "alleanza di paesi che lottano per la libertà e la democrazia"; "l'Unione europea" con il suo percorso di integrazione, è "il completamento del processo di unità nazionale".

E così succede, che già martedì, il ministro anticipa Mattarella, che con parole diverse esprime concetti analoghi. "L'Unione europea rappresenta il primo perimetro dell'azione della nostra diplomazia, della nostra stessa proiezione internazionale", afferma il capo dello Stato. "L'Unione non è altro rispetto a noi stessi", aggiunge, prima di sposare l'altro tema conduttore del suo intervento: la forza e l'importanza del multilateralismo, che ha consentito scelte di libertà e di solidarietà. "Un approccio che ha sostenuto il consolidamento del nostro assetto democratico e che ha garantito nel tempo pace, libertà, sicurezza, opportunità e crescente benessere per i nostri cittadini". (Segue)