##Conferenza ambasciatori: Ue, Onu e Nato stelle polari per Italia -3-

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Roma, 26 lug. (askanews) -

E senza nascondersi, Conte dice chiaramente anche di chi si tratta: la Russia. "E' ormai a tutti gli effetti un player centrale in quasi tutti i principali teatri dove sono in gioco la sicurezza e la stabilità internazionali", commenta Conte. "Non possiamo quindi prescindere da Mosca per identificare le soluzioni alle crisi", dice il premier rivolgendosi agli ambasciatori, prima di introdurre gli argomenti finali del suo discorso.

E' quando Conte sta per soffermarsi sul dossier iraniano che alla Farnesina accade l'imprevedibile. Le luci si spengono in tutto il palazzo, all'improvviso. Il collegamento tra la sala d'ascolto, dove sono assiepati i giornalisti, e la Sala delle Conferenze internazionali, dove si trova il presidente del Consiglio, si interrompe. C'è un blackout in tutto l'isolato in cui si trova il ministero degli Esteri. Una ventina di minuti che cambiano tutti i programmi. Conte viene trasferito nella Sala della Vittoria e prosegue il suo intervento davanti agli ambasciatori. Poi una seduta a porte chiuse per chiudere i lavori. I giornalisti sono tagliati fuori, ma poco male. La linea è già stata tracciata.