Conferenza di due giorni a Lugano per “Piano Marshall” per l’Ucraina

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Roma, 4 lug. (askanews) - Oggi e domani, la Conferenza di Lugano cercherà di tracciare i contorni della futura ricostruzione dell'Ucraina, con un vero e proprio Piano Marshall, in seguito all'invasione della Russia.

Il "compito è davvero enorme" se non altro nei territori liberati, ha riconosciuto domenica il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che parteciperà in videoconferenza alla riunione. E "dobbiamo liberare 2.000 villaggi e città nell'est e nel sud dell'Ucraina", ha aggiunto.

Il premier ucraino Denys Schmigal, è arrivato a Lugano domenica accompagnato dal presidente del Parlamento, Ruslan Stefanchuk, su un aereo dell'aviazione svizzera. I due uomini sono stati accolti dal Presidente della Confederazione Svizzera, Ignazio Cassis. La delegazione ucraina sarà composta da un centinaio di persone per incontrare leader politici, istituzioni internazionali e rappresentanti del settore privato.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il primo ministro ceco Petr Fiala, il cui paese ha appena assunto la presidenza di turno dell'UE, e il suo omologo polacco Mateusz Morawiecki, il paese che ospita di gran lunga il maggior numero di rifugiati ucraini, saranno a Lugano per delineare il piano.

La conferenza era stata programmata molto prima che la Russia invadesse il paese e doveva inizialmente discutere le riforme in Ucraina e in particolare la lotta alla corruzione endemica prima di essere riorientata verso la ricostruzione.

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