Conferenza stampa sul nuovo decreto Covid, le misure introdotte

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speranza brusaferro
speranza brusaferro

Nel pomeriggio di giovedì 23 dicembre, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto con il quale vengono introdotte nuove misure per contrastare la diffusione della pandemia da coronavirus. Il decreto approvato in Cdm entrerà in vigore il prossimo giovedì 30 dicembre e la sua validità si protrarrà fino alla scadenza dello stato di emergenza, fissata per il 31 marzo 2022.

Al termine della riunione, il ministro della Salute Roberto Speranza ha tenuto una conferenza stampa volta a illustrare i punti fondamentali del decreto esaminato dal Consiglio dei ministri. Il ministro è stato affiancato dal coordinatore del Cts Franco Locatelli e dal portavoce del Cts Silvio Brusaferro.

Covid, bozza del decreto esaminata in Cdm: novità sul Green Pass

Nel pomeriggio di giovedì 23 dicembre, alle ore 17:30, si è riunito il Consiglio dei ministri per esaminare il decreto relativo all’introduzione di nuove misure volte a contrastare la diffusione della pandemia Covid.

A questo proposito, sulla base delle informazioni contenute nella bozza del decreto, si stabilisce ad esempio che il Green Pass rafforzato sarà obbligatorio non solo per accedere a bar, ristoranti e locali ma anche per la consumazione al banco di cibi e bevande. Inoltre, coloro che saranno in possesso esclusivamente del Green Pass base – esito negativo al tampone – potranno prendere un caffè soltanto ai tavolini dei bar che si trovano all’aperto.

A partire dal 1° febbraio 2022, poi, la durante del Green Pass verrà ridotta da 9 a 6 mesi: l’introduzione della misura è stata posticipata in modo tale da evitare che un numero troppo elevato di cittadini rimanesse sfornito della certificazione verde, generando un violento caos in campagna vaccinale.

Covid, bozza del decreto esaminata in Cdm: obbligo della mascherina e uso della FFP2

La bozza del decreto prevede l’obbligo delle mascherine all’aperto anche in zona bianca che dovrà essere rispettato fino al prossimo 31 gennaio 2021. A questo proposito, sono già tanti i sindaci e i governatori delle Regioni che hanno reintrodotto l’obbligo della mascherina all’arto a livello locale, per evitare i problemi causati dagli assembramenti durante lo shopping o i raduni natalizi. Con il decreto, tuttavia, l’iniziativa entra in vigore a livello nazionale.

Fino alla cessazione dello stato di emergenza, inoltre, è stato riproposto anche l’uso della mascherina FFP2 sia al chiuso che all’aperto in cinema, teatri, durante eventi sportivi oppure nei locali di musica dal vivo. La medesima misura riguarderà anche i mezzi di trasporto: treni, aerei, bus, traghetti, tram, metro e il trasporto pubblico locale nel complesso.

In considerazione dell’obbligatorietà della mascherina FFP2, si sta valutando l’ipotesi di calmierare i prezzi del dispositivo di protezione individuale, soprattutto per agevolare gli studenti.

Covid, bozza del decreto esaminata in Cdm: discoteche e locali da ballo

Fino al 31 gennaio 2022, la bozza del decreto stabilisce di vietare le feste, i concerti e gli eventi che comporterebbero assembramenti in luoghi aperti.

Dal 30 dicembre 2021 al 31 marzo 2022, poi, si potrà accedere a discoteche e locali da ballo soltanto con il “Mega Green Pass”, ottenuto sottoponendosi alla somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid. Per chi è in possesso del Super Green Pass, invece, sarà necessario esibire anche un documento che dimostri l’esito negativo di un tampone antigenico o molecolare.

I medesimi provvedimenti che riguardano le discoteche e le sale da ballo sono stati applicati anche ai familiari che vogliono far visita ai propri parenti nelle Rsa.

Covid, bozza del decreto esaminata in Cdm: scuola

Per quanto riguarda la scuola, la bozza del nuovo decreto prevede un radicale potenziamento dello screening degli studenti. Per supportare l’attività di tracciamento, infatti, è previsto lo stanziamento di fondi per il ministero della Difesa, al fine di implementare l’apparato diagnostico dei laboratori militari.

Si sta ipotizzando, poi, di prolungare le vacanze natalizie fino al 31 gennaio 2022, attivando la DaD per gli studenti della scuola media, a partire dalla classe seconda, e per quelli delle scuole superiori.

Durante il periodo natalizio, invece, non verranno imposte limitazioni di legge rispetto al numero di ospiti a casa in occasione della Vigilia o del giorno di Natale.

Covid, bozza del decreto esaminata in Cdm: terza dose e obbligo vaccinale

Il Governo, infine, sta valutando l’ipotesi di ridurre da 5 a 4 mesi il periodo minimo per procedere all’inoculazione della terza dose di vaccino, dopo aver ricevuto il via libera dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), e la possibilità di estendere l’obbligo vaccinale ad altre categorie di lavoratori come quelli che afferiscono alla pubblica amministrazione.

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