Confesercenti: Lombardia, Rebecchi confermato presidente

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Milano, 4 ott. (Adnkronos) – "Non ci può essere rilancio del sistema economico post pandemia senza coinvolgere il settore terziario. La locomotiva lombarda non potrà tornare a correre dimenticandosi delle oltre 70mila imprese del turismo o delle quasi 100mila attività del commercio fisso e ambulante che durante la pandemia hanno pagato il prezzo più alto per garantire sicurezza e tutela della salute nel nostro Paese. Serve che la ripresa si consolidi senza fermarsi a un fisiologico rimbalzo. Il commercio negli ultimi due trimestri è tornato in alcuni casi a buoni livelli mentre per il turismo rimane ancora un punto interrogativo, seppure veniamo da una stagione estiva in molti casi soddisfacente grazie alla domanda domestica". Così Gianni Rebecchi, neoconfermato presidente di Confesercenti Lombardia dall'assemblea elettiva regionale che si è riunita oggi a Milano per eleggere la squadra che guiderà l'associazione per il prossimo quadriennio.

Nella sua relazione ai delegati Rebecchi si è soffermato sulle sfide che l'associazione deve affrontare e che, in alcuni casi, hanno subito un'accelerazione proprio dovuta alla pandemia. "Occorre concentrarsi e fare sintesi affinché i nostri sforzi siano tesi alla crescita e al ricambio generazionale dell'associazione, alla valorizzazione dell'imprenditoria femminile, alla costante tutela del lavoro autonomo. Dobbiamo cogliere le opportunità dell'innovazione e della rigenerazione urbana consci che la nuova programmazione non può essere fondata sui confini territoriali esistenti perché il mercato non coincide più da molto tempo con lo spazio comunale".

Qui, in Lombardia "e a livello nazionale questi 18 mesi hanno fatto emergere la capacità di risposta della Confesercenti alle innumerevoli domande di assistenza degli associati, anche nei momenti più difficili. – ha spiegato Rebecchi – Il compito che ci spetta sarà anche di particolare attenzione al contesto dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e le sfide del Green Deal europeo. Si dovranno ripensare le città e i territori, la crisi ha reso necessarie riflessioni, sono nate nuove esigenze, sono esplose alcune contraddizioni".

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