Confeuro: cambiamenti climatici e parassiti, agricoltura soffre

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Image from askanews web site
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Roma, 3 giu. (askanews) - "L'agricoltura continua a soffrire dell'effetto combinato dei cambiamenti climatici e dell'incapacità della politica di affrontare i problemi alla radice": così in una nota Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro.

Secondo l'ultimo rapporto diffuso dalla Fao, ogni anno fino al 40% della produzione mondiale va persa a causa dei parassiti, sempre più diffusi per via del riscaldamento globale. Il danno è enorme: i costi stimati delle malattie delle piante superano i 220 miliardi di euro, mentre il prezzo da pagare per gli insetti invasivi è di almeno 70 miliardi.

Nonostante gli avvertimenti lanciati con cadenza regolare da scienziati e ricercatori, "per risolvere i mali dell'agricoltura si continuano a rincorrere soluzioni che sono per lo più provvisorie - continua Tiso - il diffuso ricorso ai pesticidi per rispondere alla sfide fitosanitarie può fornire solo un sollievo immediato. Risposte di questo tipo, inoltre, non sono prive di effetti collaterali e resteranno comunque parziali".

"Per ampliare la visione e aprire agli agricoltori nuove prospettive, è indispensabile superare l'approccio di tipo riduzionistico che si limita a cercare - conclude tiso - una soluzione specifica per ogni singolo problema. Per fare ciò è necessario adottare una strategia integrata, che si prenda veramente cura delle cause all'origine dei problemi del settore. In questo scenario, la rivoluzione agroecologica è l'unica scelta che può permettere di ottenere risultati duraturi a beneficio di produttori, consumatori e ambiente".

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