A Confindustria non piacciono plastic e sugar tax

Silvia Inghirami

Gli imprenditori strigliano il governo: basta litigare sui media, piuttosto fare sintesi all'interno e operare. Al 34esimo Convegno di Capri dei Giovani di Confindustria, Vincenzo Boccia, avverte la politica: "Preferiremmo che questo governo, anziché dibattere a mezzo stampa, dibattesse al suo interno e definisse una linea comune di direzione per il paese, perché questo non aiuta la serenità del mondo dell'economia".

"Le fibrillazioni sul governo non aiutano - insiste il presidente di Confindustria - a maggio di quest'anno avevamo chiesto di superare quello che avevamo chiamato il presentismo o la tattica e la continua sensazione di essere sempre in campagna elettorale".

Boccia torna a chiedere un'azione anticiclica, partendo dall'attuazione delle opere per le quali le risorse sono già stanziate e insiste sulla necessità di un'azione a livello europeo. Sulla manovra approvata salvo intese dal Consiglio dei ministri, gli imprenditori criticano plastic e sugar tax, misure che possono avere effetti negativi rilevanti in termini di occupazione e dimostrano "cecità", perché invece di penalizzare comportamenti penalizzano prodotti.

Quanto alla lotta all'evasione fiscale, Confindustria invoca "certezza del diritto". "Le manette arrivano dopo le sentenze, non prima. Su questo non bisogna creare ansia gratuita nel Paese". Una stoccata anche all'ipotesi di un nuovo intervento sull'immunità per i vertici di ArcelorMittal: "Occorre certezza del diritto, aiutare chi investe, all'interno delle regole del gioco e della correttezza. Se spaventiamo gli investitori non faremo alcun cambiamento, anzi arretreremo in termini economici ed anche sociali".

A rispondere alle istanze delle imprese c'è il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, unico dei tanti invitati dell'esecutivo a rispondere all'appello. Assenze criticate dal presidente dei Giovani, Alessio Rossi: la presenza di Boccia, ha detto, "ci fa vedere la differenza tra chi gli impegni li riesce a mantenere e chi invece ha qualche difficoltà ad organizzarsi forse perché non è granché abituato a lavorare".

Il ministro ha invitato le forze della maggioranza a confrontarsi nel merito delle cose "senza fare minacce, ultimatum o show di cui gli italiani non hanno bisogno. Noi non consentiremo a nessuno di fare l'imitatore di Salvini e nessuno del Pd ha voglia di perdere tempo".

"Abbiamo fatto questo governo per intervenire sui problemi degli italiani, chi ha voglia di perdere tempo lo dica: noi non abbiamo ne' voglia ne' propensione a perdere tempo". Boccia ha riconosciuto che la manovra aveva margini stretti per via delle clausole di salvaguardia e che a suo giudizio la cosa migliore sarebbe investire di piu' per la riduzione del cuneo fiscale.

Quanto invece a tetto ai contanti e uso della moneta elettronica sono misure "segno di civiltà e chi non vuole che la vita degli italiani migliori dovrebbe vergognarsi". La manovra, ha fatto notare il ministro, si può sempre migliorare in Parlamento, ma se si peggiora "meglio andare a casa".