Conflitto interessi, testo base: ineleggibili direttori giornali

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Roma, 16 lug. (askanews) - Sono ineleggibili alla carica di parlamentare "i direttori e vicedirettori di testate giornalistiche nazionali se hanno esercitato l'incarico nei 6 mesi prima dell'accettazione della candidatura. Il periodo di sei mesi ridotto a sessanta giorni nel caso di scioglimento anticipato della Camera". Lo prevede il testo base sul conflitto di interessi presentato oggi in commissione Affari Costituzionali alla Camera dal presidente Giuseppe Brescia (M5s).

Il testo innova la disciplina dell'ineleggibilit dei parlamentari. Oltre alla norma dei direttori e dei vice sono ineleggibili anche: "I sindaci nei comuni con popolazione inferiore ai 20 mila abitanti (la formulazione vigente prevede da 20mila in su); i vicecapi di gabinetto dei Ministri, (la formulazione vigente prevede i soli capi); chiunque abbia anche incarichi di natura dirigenziale, gestionale, amministrativa, di controllo o di vigilanza, di qualsiasi societ o impresa costituita in qualsiasi forma, anche a partecipazione pubblica o mista, che svolga la propria attivit in regime di autorizzazione o concessione, o comunque in base a titoli della stessa o analoga natura rilasciati o conferiti non solo dallo Stato, ma anche da un'amministrazione pubblica statale, da istituzioni o enti pubblici nazionali ovvero da una regione o da una provincia autonoma o da qualsiasi organo o ente della pubblica amministrazione o che siano con esso vincolati per contratti pubblici di lavori, servizi e forniture".

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