Congresso Soi, Piovella: progressi cure devono arrivare a tutti

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Roma, 23 nov. (askanews) - La ricerca e la medicina per tutti. Il congresso della Società oftalmologica italiana si chiude dopo quattro giorni di incontri, dibatti, convegni e una certezza: "I medici oculisti sono protagonisti in un cantiere sempre aperto", come scrive il presidente Soi, Matteo Piovella, nell'editoriale della rivista "Salute degli occhi". "La medicina si basa sul progresso - spiega - ci sono le prime generazioni di farmaci, di tecnologie e questo continua inevitabilmente. Il problema non è solo quello di raggiungere obiettivi straordinari che prima non c'erano ma di diffonderli a tutti. Non interessa avere una innovazione straordinaria se la possiamo dedicare a dieci persone ma dobbiamo fare in modo che la tecnologia arrivi a tutti i 60 milioni di italiani".

Inoltre le innovazioni devono essere sempre al passo e anche le istituzioni - si sottolinea - devono rispondere all'esigenza di cura e assistenza. "Quando mi sono laureato - spiega ancora il presidente Piovella - praticamente avevo strumenti quasi inesistenti. Oggi siamo la specialità medica che ha fatto il passo più da gigante e praticamente abbiamo in mano una tecnologia superiore a quella che ha portato l'uomo sulla Luna - continua - è stato uno sconvoglimento per cui noi premiamo le persone che hanno contribuito a questa convinzione perché in medicina le convinzioni devono sempre evolversi".

È un domani che sta sempre dietro l'angolo quello che si nota guardando anche gli stand che adornano il congresso e in cui si comunica che il grande impegno economico per le cure porta risultati. Piovella sul punto aggiunge: "Il nostro compito è curare le persone. Il nostro compito è fare in modo che meno persone possibili perdano la vista. l'informazione, che non deve essere preoccupante, è che da qui al 2050 coloro che avranno problemi visivi drammatici aumenterà di tre volte. Indipendentemente da tecnologie e miracoli che siamo riusciti a fare. I miracoli sono una cosa fantastica, ma li dobbiamo applicare a tutti".