Consiglio di Stato: ok referendum separazione tra Venezia e Mestre -2-

Red/Gtu

Roma, 18 set. (askanews) - Il Consiglio di Stato ha, quindi, accertato che non sussistono illegittimità o inammissibilità del procedimento referendario. In particolare, dall'eventuale esito favorevole del referendum non discende automaticamente che il capoluogo della Città metropolitana divenga Mestre per il maggior numero di abitanti e che a causa di questo effetto il referendum sia inammissibile. Negando il referendum, del resto, si avrebbe una discriminazione dei cittadini interessati, che verrebbero privati del diritto costituzionale di esprimersi sul cambiamento dei loro assetti comunali.

Quale poi sarà il capoluogo - se la proposta passerà - sarà deciso da una separata e autonoma valutazione di opportunità nelle sedi competenti e comunque, la legge n. 56 del 2014 (c.d. Delrio) "nomina 'Venezia' la città metropolitana, così intendendo quale sia il conseguente comune capoluogo".