Consiglio di Stato: stop a proroga concessioni balneari dal 2024

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Il presidente del Consiglio Mario Draghi a Roma

ROMA (Reuters) - Le concessioni balneari non potranno più essere prorogate dopo il dicembre 2023. Lo ha deciso il Consiglio di Stato in due sentenze pubblicate ieri.

I giudici amministrativi escludono infatti "la sussistenza di un diritto alla prosecuzione del rapporto in capo gli attuali concessionari" anche se sottolineano che potranno partecipare alle gare che dovranno essere bandite.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi aveva detto che era opportuno aspettare le motivazioni dei giudici amministrativi prima di assumere decisioni. Le concessioni balneari erano state infatti escluse dal ddl concorrenza. A pronunciamento arrivato, il leader della Lega Matteo Salvini ha però detto che le spiagge italiane "non sono in svendita".

"Si rassegnino i burocrati di Bruxelles e i loro complici: la Lega non ha mai permesso e non permetterà che il nostro lavoro e le nostre tradizioni vengano cancellati", ha aggiunto Salvini.

La Commissione Europea ha fin qui aperto due procedure di infrazione per violazione della direttiva Bolkestein (che richiedeva la liberalizzazione delle concessioni).

Ora il Consiglio di Stato stabilisce che "qualsiasi eventuale ulteriore proroga legislativa andrebbe considerata senza effetto perché in contrasto con le norme dell’ordinamento dell’U.E.". Palazzo Spada auspica anche che "il legislatore intervenga a riordinare la materia in conformità ai principi di derivazione europea".

La legge di bilancio del primo governo Conte aveva prorogato le concessioni fino alla fine del 2033.

(Francesco Zecchini, in redazione a Roma Stefano Bernabei)

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