Consiglio Lazio: Defr, chiuse audizioni in commissione bilancio

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Roma, 15 nov. (askanews) - Con le relazioni degli assessori regionali, la commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Fabio Refrigeri (Pd), ha concluso il ciclo di audizioni propedeutiche all'esame del "Documento di economia e finanza regionale 2020 anni 2020-2022" (Defr). Esame che inizierà giovedì 21 novembre alle ore 15, con possibilità da parte dei consiglieri di presentare gli emendamenti fino alle ore 14 di martedì 19 novembre e i subemendamenti fino alla stessa ora di mercoledì 20 novembre. Dopo la seduta di lunedì 11 novembre, in cui l'assessore regionale al Bilancio, Alessandra Sartore, aveva presentato il Defr insieme alla proposta di legge n. 194 "Misure per lo sviluppo economico, l'attrattività degli investimenti e la semplificazione", e dopo l'audizione delle parti sociali martedì 12 novembre, sono stati gli altri assessori regionali a illustrare le parti del Defr per le proprie deleghe, nelle audizioni svolte giovedì 14 novembre. In mattinata sono intervenuti gli assessori Massimiliano Valeriani su "Politiche abitative, Urbanistica, Ciclo dei Rifiuti e impianti di trattamento, smaltimento e recupero", Alessio D'Amato e Alessandra Troncarelli su "Sanità, Integrazione Socio-Sanitaria" e "Politiche Sociali, Welfare ed Enti Locali". Nel pomeriggio ha aperto le audizioni Mauro Alessandri, assessore regionale con deleghe ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, il quale ha parlato di infrastrutture, trasporto pubblico e Piano energetico regionale. "Le politiche per la realizzazione delle opere pubbliche e delle reti infrastrutturali - ha detto l'assessore - nel prossimo triennio si concentreranno sul trasporto ferroviario, in particolare sulle ferrovie ex concesse, sulla mobilità sostenibile, sulla manutenzione straordinaria viaria e sul trasporto pubblico urbano ed extraurbano". Proprio alle "ex concesse", anche su sollecitazione dei consiglieri Devid Porrello e Valentina Corrado (M5s), Alessandri ha dedicato parte della sua relazione. "Nel corso del 2019 - ha detto - sono stati avviati l'ammodernamento e il potenziamento, grazie agli investimenti finanziati con il Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020: circa 180 milioni per la tratta Roma-Lido e circa 154 milioni per la Roma-Viterbo". L'assessore ha poi annunciato che, in termini gestionali, quel servizio di trasporto passerà da Atac SpA alla società in house Cotral SpA e la parte delle infrastrutture all'Astral SpA, anch'essa società regionale. A tal proposito, Alessandri ha aggiunto che saranno utilizzati ulteriori 100 milioni per l'acquisto di materiale rotabile per le due tratte: 11 treni, di cui 6 per la ferrovia Roma-Viterbo e 5 per la Roma-Lido. Alessandri ha poi ricordato i 10 milioni di investimenti previsti per il 2019 per la messa in rete delle piste ciclabili già esistenti e per la messa in sicurezza dei percorsi ciclabili, nell'ambito del Piano regionale della Mobilità ciclistica, e i sette obiettivi di lungo periodo del Piano energetico regionale (Per), a partire dall'incremento della quota regionale di fonti rinnovabili elettriche e termiche e dal sostegno delle "sinergie territoriali". A seguire, è intervenuto il vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, assessore con deleghe al Coordinamento dell'Attuazione del programma di governo e dei Fondi Comunitari (Fesr, Fse, Feasr), Rapporti istituzionali, Rapporti Consiglio Regionale, il quale ha fatto il punto sulla situazione dei vari fondi europei. A tal proposito, Leodori ha sottolineato come sia necessario un cambiamento culturale nell'approccio alle opportunità offerte dai finanziamenti comunitari: "Occorre partire prima dai progetti, dalle proposte, dalle esigenze del territorio per poi adoperarsi per mettere in atto la procedura corretta per il raggiungimento del risultato". A domanda della consigliera Corrado, che ha chiesto notizie in merito alla sede di rappresentanza della Regione a Bruxelles, il vice presidente ha risposto che è in atto un processo di potenziamento della stessa. L'assessore Claudio Di Berardino, titolare delle deleghe al Lavoro e nuovi diritti, Formazione, Scuola e Diritto allo Studio universitario, Politiche per la ricostruzione, ha incentrato il suo intervento sulle cosiddette politiche attive messe in campo dalla Regione. Di Berardino ha citato i recenti dati Istat su imprese e occupazione nel Lazio, sottolineando la positività di quelli relativi al lavoro delle donne, ma ha invitato tutti a tenere alta l'attenzione "sulle importanti riorganizzazioni e ristrutturazioni aziendali che stanno interessando il Lazio negli ultimi anni, perché spesso vengono scaricate sui lavoratori. Da una parte dobbiamo continuare a tamponare con gli ammortizzatori sociali la perdita di lavoro - ha spiegato l'assessore - ma dall'altra occorre incanalare queste persone verso nuove opportunità di lavoro, sfruttando al meglio lo strumento della formazione". A chiudere le audizioni l'assessore Enrica Onorati, titolare delle deleghe all'Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, che ha illustrato la situazione dei programmi operativi relativi al Piano di sviluppo rurale (Psr), con particolare riferimento ai Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi Esi) di competenza: il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) e quello degli Affari Marittimi e della Pesca (Feamp). Per quanto riguarda l'avanzamento finanziario del Psr, Onorati ha detto che gli impegni ad oggi assunti ammontano a circa 704mila euro, pari all'86 per cento della dotazione finanziaria del programma. L'assessora ha spiegato che mentre nel comparto agricolo si riscontrano dati positivi sulla partecipazione ai bandi e sulla erogazione delle risorse economiche, criticità si rilevano invece per il settore della pesca. In tema di Ambiente, infine, critiche sono state mosse alle politiche regionali da parte dei consiglieri Gaia Pernarella (M5s), sul Piano di Tutela delle acque regionali, e da Giancarlo Righini (FdI), per l'assenza di riferimenti al Piano della Qualità dell'aria. Su quest'ultimo punto, Onorati ha citato il recente accordo tra il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, e il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, che prevede uno stanziamento di circa 4,5 milioni di euro.