#Consiglio Lazio: la Regione verso una maggioranza Pd-M5S

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Roma, 16 set. (askanews) - Il "matrimonio" Pd-M5S nel Lazio potrebbe consumarsi a strettissimo giro di posta e portare la Regione verso un allargamento della maggioranza. È emerso oggi alla Pisana dove la nuova situazione politica italiana scaturita dalla formazione di un nuovo governo M5s-Pd, è stata oggetto di una seduta straordinaria del Consiglio regionale del Lazio richiesta dai consiglieri del centrodestra. Tra i protagonisti la capogruppo del Movimento 5 stelle, Roberta Lombardi, la quale, paragonando Salvini a al capitano di una squadra che sceglie di interrompere una partita al due a zero, ha ripercorso gli eventi nazionali che hanno portato al "caos istituzionale per la logica di profitto di Salvini". Secondo Lombardi, "decidendo di interrompere l'esperienza di governo, Salvini è andato contro la volontà popolare". Una prima risposta a Lombardi è arrivata da Stefano Parisi (Lazio 2018): "voi sbandierate questa onestà come se fosse una vostra caratteristica che gli altri non hanno, veramente è una cosa che ha stufato". Per Parisi, "è profondamente disonesto che una persona totalmente incompetente di relazioni internazionali, che non ha mai avuto nessuna funzione estera nel paese, accetti di fare il ministro degli Esteri". In vista del possibile allargamento della maggioranza in Consiglio regionale, Antonello Aurigemma (Misto) ha ricordato che il Movimento 5 stelle si era presentato agli elettori come un'alternativa al Pd e che giammai avrebbe dato sostegno alla maggioranza Zingaretti. "Astio" e "acredine" ha colto il capogruppo della Lega, Daniele Giannini, nell'intervento di Lombardi. "Questa legislatura - ha ricordato Giannini -era già iniziata con delle dichiarazioni della presidente Lombardi di apertura al Pd, poi messe in naftalina. Oggi - ha proseguito Giannini - con questo accordo nazionale potete essere ritirati fuori e portati come esempio, anche perché alla fine di tutto ciò, io penso che, come è successo un po' nello scorso governo, anche qua sarete pian piano prosciugati nel vostro elettorato da chi fa politica da più tempo e da chi, comunque, in quei settori, che sono le banche, l'alta finanza, l'Europa e le cooperative, è sicuramente in grado di dare più risposte di voi". Per Pasquale Ciacciarelli(Misto), "oggi si suggella quello che accadeva già dall'inizio della legislatura, e cioè un accordo non detto tra Pd e 5 Stelle".