Consiglio Lazio, Lombardi (M5S): casa, nessuna sanatoria

Bet

Roma, 27 feb. (askanews) - "Entrando nel merito della regolarizzazione amministrativa delle occupazioni, passata in gergo semplificato come 'sanatoria', esistono tutta una serie di criteri a cui la regolarizzazione è subordinata. Viene innanzitutto escluso dalla regolarizzazione chi ha occupato un alloggio popolare sottraendolo così al suo legittimo assegnatario, che non sia ancora entrato in possesso dell'alloggio o che si sia assentato (per un ricovero in ospedale o per una vacanza) e abbia segnalato con data certa l'avvenuta occupazione o che sia in attesa di effettuare la voltura". Così in un video su Facebook Roberta Lombardi, capogruppo M5S del Consiglio regionale del Lazio, con documenti alla mano, a proposito della cosiddetta 'sanatoria' sugli alloggi popolari. "Tra gli altri requisiti necessari - continua Lombardi mostrando i documenti delle norme - il protrarsi dell'occupazione da parte dello stesso nucleo famigliare la cui data di inizio deve essere comprovata esclusivamente tramite censimento reddituale, certificazione anagrafica o verbale di accertamento della polizia municipale in data anteriore al 23 maggio 2014, data dell'entrata in vigore del Decreto Lupi sull'emergenza abitativa, che comporta tutta una serie di conseguenze che spero saranno affrontate a livello nazionale". E ancora: "Il secondo requisito a cui subordiniamo la regolarizzazione è il possesso dei requisiti previsti dalla legge regionale 12/1999: cittadinanza italiana o di un paese dell'Ue o comunque in regola; residenza anagrafica o lavorativa nel Comune interessato; mancanza di titolarità di diritti di proprietà, usufrutto, uso ed abitazione su alloggio adeguato alle esigenze del nucleo famigliare; assenza di precedente assegnazione in locazione ovvero proprietà originaria o derivata, immediata o futura di alloggio realizzato con contributi pubblici; reddito annuo complessivo del nucleo famigliare non superiore al limite per l'accesso all'Edilizia Residenziale Pubblica, che sono 18mila euro annui; non aver ceduto in tutto o in parte l'alloggio eventualmente assegnato in precedenza in locazione semplice oppure non aver occupato senza titolo un alloggio di edilizia residenziale pubblica". "In sintesi per accedere alla regolarizzazione chi ha i requisiti deve certificarlo" spiega. "Per chi occupa sono dovute indennità e sanzioni, prevedendo acconti e rateizzazioni di diversa entità asseconda dei casi". Numerose le misure cautelative, tra cui quelle che riguardano i cosiddetti 'occupatori seriali': "Esiste anche il racket delle occupazioni, un fenomeno che esiste e che va sradicato proprio attraverso provvedimenti complessi di regolarizzazioni". "A questi si aggiungono tutta una serie di salvaguardie e vincoli anche per altre categorie proprio per fare un processo di regolarizzazione più ragionato possibile".