Consiglio Lazio: ok a legge su servizi culturali regionali -2-

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Roma, 30 ott. (askanews) - La legge appena licenziata disciplina il ruolo della Regione e degli enti locali, con particolare attenzione alla Città metropolitana e al Comune di Roma. Mentre alla Regione spetta la programmazione, agli enti locali viene riservato un compito di strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi, di promozione dell'informatizzazione. Sono previste forme di associazione fra i Comuni per attuare indirizzi unitari di politica culturale.

La Regione Lazio interviene direttamente con finanziamenti agli istituti culturali sia per il funzionamento dei servizi che per lavori di recupero e restauro. E' previsto un albo regionale degli istituti culturali, l'iscrizione è il requisito essenziale per usufruire dei benefici previsti dalla legge. Viene istituito il Comitato degli istituti culturali regionali, composto da sette membri eletti a maggioranza da un assemblea alla quale possono partecipare tutti gli iscritti all'albo. La legge, infine, indica le caratteristiche delle diverse tipologie di istituto culturale, includendo anche gli ecomusei e i parchi archeologici, favorisce la creazione di sistemi dei servizi, per promuovere l'integrazione e la sperimentazione di forme innovative di fruizione a carattere multidisciplinare, disciplina la formazione del personale e prevede l'emanazione di uno più regolamenti attuativi da parte della Giunta che possono dettare ulteriori requisiti necessari per entrare nel sistema dei servizi regionali e per l'iscrizione all'albo. Le nuove norme sono state illustrate in apertura di seduta dal vicepresidente della Giunta Daniele Leodori.