Consiglio Lazio, Parisi: al Lazio servono investimenti

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Roma, 28 nov. (askanews) - "Nel documento presentato quest'anno non c'è nessuna discontinuità con il passato. È evidente che nel quadro macro-economico del Lazio non ha inciso minimamente l'azione della Regione. L'efficienza della macchina pubblica si misura sulla rapidità e sulla capacità di produrre servizi, di programmare, e di intervenire a supporto delle richieste degli enti locali. Le politiche pubbliche che la maggioranza ha impostato lo scorso anno non hanno affrontato i problemi, e se c'è stata una minima crescita, questa è dovuta alla domanda esterna. Quale è il sevizio che investitori cittadini ricevono da questa Regione? Il Data Center? Oggi non si usano più i data center, addirittura il Pentagono utilizza il Cloud". Così Stefano Parisi, consigliere regionale del Lazio e leader di Epi, durante intervenendo in aula alla Pisana. "Nel documento presentato - prosegue Parisi - si parla solo di economia circolare, che va bene, ma non si fa riferimento allo sviluppo. Questa Regione ha bisogno di attrarre aziende e investimenti in grado di rilanciare la nostra economia. Senza questi fattori non si crea crescita e occupazione per i giovani. Ed è con la crescita e con l'occupazione che si affrontano le disuguaglianze, non con l'assistenzialismo. Che risultati hanno portato le politiche attive del lavoro? Bisogna finanziare i centri per l'impiego solo a ottenimento del risultato, per disoccupato che trova lavoro. Altrimenti sprechiamo risorse importanti per pagare stipendi dei formatori e dei dipendenti che lavorano in queste strutture pubbliche o pseudo-privare. E poi bisogna abbassare le tasse. L'economia pubblica deve ridurre il più possibile il suo perimetro per liberare l'economia privata. Purtroppo questo defr è pensato con una logica opposta", conclude Parisi.