Consiglio Lazio, Patanè (Pd): ok legge su malattie andrologiche

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Roma, 6 nov. (askanews) - "Questa mattina il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all'unanimità la legge sulla tutela della salute sessuale e della fertilità maschile, che si pone come obiettivo quello di sviluppare un programma di screening e prevenzione delle patologie andrologiche per i ragazzi tra i 14 e i 25 anni e di favorire la dotazione, presso ospedali e ambulatori, di strutture di urologia andrologica per intercettare, diagnosticare e trattare tali patologie". Così il consigliere regionale del Pd alla Pisana, Eugenio Patané, primo firmatario del testo approvato oggi in Aula, dopo il via libera alla legge.

"Sono molto soddisfatto di questo risultato, per il quale ringrazio i consiglieri regionali di maggioranza e opposizione e le associazioni che hanno collaborato con noi alla stesura del testo, perché è la prima legge in Italia che si occupa di una materia molto delicata e troppo spesso trascurata. Mi sono fatto promotore della legge - aggiunge Patané - dopo aver visionato i risultati di una ricerca condotta presso il Distretto Militare di Roma, quando ancora esisteva la visita di leva, che mostrano che il 70% dei ragazzi presenta patologie ai genitali più o meno gravi. Con l'abolizione della visita di leva, purtroppo questo fenomeno non ha più nessun controllo. La mancanza di assistenza determina problemi come sterilità o disturbi sessuali, ma anche delle conseguenze sul piano sociale: molti giovani, convinti di avere un problema sessuale non risolvibile, finiscono con l'interagire con l'altro sesso in maniera aggressiva, con disagio o senso di inadeguatezza. In alcuni casi assumono droghe nel tentativo di mitigare il disagio che tale condizione comporta e con l'illusione di poter migliorare le proprie prestazioni sessuali".

"Tale situazione richiede un immediato intervento delle Istituzioni. Di qui, l'approvazione di una legge che si prefigge lo scopo non solo di tutelare la salute dei ragazzi, ma anche di dare delle risposte concrete al bisogno delle famiglie che da sole, e spesso senza strumenti adeguati, si trovano a dover fronteggiare i problemi connessi con la crescita dei loro figli. Oggi - conclude Patané - abbiamo fatto un piccolo passo in avanti per migliorare la qualità della vita delle persone che soffrono di queste patologie e dei loro famigliari".