Consiglio Lazio: semaforo verde per 10 odg del Collegato -3-

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Roma, 26 feb. (askanews) - Sei invece gli ordini del giorno approvati oggi su proposta di singoli gruppi o di un solo consigliere. E' passato quello dei consiglieri del Misto, Marietta Tidei ed Enrico Cavallari, che impegna presidente e Giunta regionale a potenziare la semplificazione dell'azione amministrativa, attraverso la riduzione della tempistica nella fase di esame e di approvazione delle varianti al Prg e l'attribuzione a Roma Capitale della funzione concernente l'approvazione di varianti urbanistiche. Approvati anche quattro ordini del giorno presentati da consiglieri del Movimento 5 stelle, ben tre a firma di Marco Cacciatore: il primo impegna presidente e Giunta regionale a costituire un Coordinamento interistituzionale per la realizzazione di interventi finalizzati alla riduzione del rischio idrogeologico del territorio di Piana del Sole. Il secondo chiede "collaborazione istituzionale presso i ministeri competenti per la predisposizione di una circolare interpretativa che delinei in modo preciso e oggettivo tutte le condotte non penalmente rilevanti nell'ambito della filiera della canapa sativa "light". Con il terzo, infine, si impegnano presidente e Giunta regionale a favorire progetti che convertano l'area dell'impianto Tmb Ama a Fidene-Salario in un polo con funzioni amministrative. Di Francesca De Vito il quarto ordine del giorno approvato su proposta del Movimento 5 stelle, con il quale si impegna la Giunta regionale a formare gli operatori sanitari sulla Lingua dei segni italiana o a fornire ai pronto soccorso tablet e "servizi di video interpretariato professionale on line" che consentano una comunicazione corretta tra personale medico e utenti. Approvato anche un ordine del giorno presentato da Giuseppe Simeone (FI), con il quale si chiede al presidente della Regione di mettere in atto una campagna di informazione per portare a conoscenza degli enti e delle strutture competenti e degli utenti interessati, nel più breve tempo possibile, i contenuti della sentenza del Consiglio di Stato n. 8608/2019 che ha annullato una serie di atti amministrativi della Regione sull'obbligo di compartecipazione dell'utente o del comune alle prestazioni socio-sanitarie per la cura di patologie psichiatriche.