Consiglio Lazio, Valeriani: presto via libera al piano rifiuti

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Roma, 14 nov. (askanews) - L'esame del Documento di programmazione economica e finanziaria della Regione Lazio è proseguito oggi nella commissione Bilancio del Consiglio regionale, presieduta da Fabio Refrigeri, con le audizioni degli assessori. Ha iniziato Massimiliano Valeriani, assessore alle politiche abitative, all'urbanistica e al ciclo dei rifiuti, che ha incentrato la sua relazione propri su quest'ultimo aspetto. "Nel giro di due settimane - ha spiegato - contiamo di chiudere la procedura di valutazione ambientale strategica e quindi di approvare il Piano rifiuti 2019/2025 in Giunta per poi trasmetterlo al Consiglio regionale. Con questo Piano puntiamo a chiudere definitivamente una stagione e passare a quella dell'economia circolare. Gli obiettivi, sui quali abbiamo già iniziato a lavorare con finanziamenti ai Comuni (90 milioni di euro negli anni scorsi) e accordi con le categorie produttive, sono chiari: diminuire la produzione dei rifiuti con particolare attenzione alla plastica, puntare sul riuso e sul riciclo. Questo il primo punto su cui si fonda la visione complessiva che è una delle caratteristiche del Piano rifiuti. Il secondo compito che ci assegnano le norme nazionali è quello di definire il fabbisogno di impianti per attuare questa strategia: saranno poi le amministrazioni locali o i privati a dover realizzare nel concreto gli impianti stessi. Noi privilegeremo quelli pubblici". "Il piano prevede tre scenari - ha proseguito l'assessore - per quanto riguarda gli obiettivi da raggiungere sulla raccolta differenziata nel 2025: io mi attengo a quello più basso, ma più credibile perché segue il trend che abbiamo avuto dal 2013 a oggi: il 70 per cento. Siamo partiti dal 22,5 del 2013, oggi siamo arrivati al 45,5. Per quanto riguarda la localizzazione degli impianti il Piano rifiuti prevede che ogni "ambito territoriale sia autosufficiente, ne individuiamo sei, le province più Roma Capitale. Abbiamo ancora grosse difficoltà, su questo tema, non solo per quanto riguarda Roma che, lo ricordo, produce il 70 per cento dei rifiuti di tutta la Regione". "Altro punto qualificante - ha dichiarato ancora Valeriani - è l'introduzione della Tarip, che sarà obbligatoria per tutti i Comuni a partire dal 2020: si passa da un sistema in cui il cittadino paga una quota fissa, a un sistema in cui una parte della tariffa viene legata alla quantità e alla qualità della differenziata che ciascuno effettua. Prevediamo risorse regionali a disposizione delle amministrazioni locali per accompagnare questo passaggio". L'assessore ha concluso il suo intervento parlando di Lazio Ambiente, la società regionale proprietaria degli impianti di termovalorizzazione di Colleferro e della relativa discarica: "Metteremo sul mercato le nostre quote, perché non è compito della Regione gestire gli impianti". Per quanto riguarda il sito di Colle Fagiolara, Valeriani ha confermato la chiusura prevista per il 31 dicembre. Al posto del termovalorizzatore, invece, nascerà un "vero e proprio impianto pilota di quello che secondo noi serve per chiudere il ciclo dei rifiuti: e dunque un 'compound' per i riciclo e il riuso delle materie prime". Nel corso del dibattito che è seguito alla relazione sono intervenuti Antonello Aurigemma (gruppo Misto) che ha ribadito la "volontà di affrontare le tematiche ambientali senza scaricare su altri le proprie responsabilità" e ha posto anche un serie di domande sull'emergenza abitativa e sui tempi di pubblicazione del Piano territoriale paesistico, Devid Porrello (M5s) ha invece chiesto chiarimenti sugli investimenti della Regione ha sostegno della realizzazione di impianti pubblici. Sullo stesso tema anche Gaia Pernarella (M5s) che ha domandato come mai non siano stati utilizzati i 5 milioni stanziati nel bilancio scorso grazie a un emendamento del suo gruppo. Orlando Tripodi (Lega), infine, ha definito "illusori" gli scenari previsti dal Piano. Nella replica Valeriani ha precisato che i finanziamenti per gli impianti pubblici sono stati spostati sulle prossime annualità perché "prima di decidere gli impianti va approvato il Piano rifiuti". Sull'emergenza abitativa ha ricordato i provvedimenti approvati per la realizzazione di nuove case popolari (in tutto 60 milioni di euro) e il bando per l'housing sociale con affitti ridotti del 40 per cento rispetto ai prezzi di mercato. Per quanto riguarda, infine, il Ptpr ha garantito che il lavoro degli uffici sul documento approvato dal Consiglio regionale è quasi arrivato al termine.