Consiglio regionale Lombardia costa a cittadino 2,38 euro l’anno

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Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la proposta di variazione al bilancio di previsione dell’assemblea regionale per l’anno in corso. La delibera, presentata in aula dalla vice presidente del Consiglio regionale Francesca Brianza (Lega), è stata approvata all’unanimità. Dalla relazione, come già osservato in sede di approvazione del rendiconto d’esercizio 2018 del Consiglio regionale, emerge "un’assemblea lombarda che può vantare un bilancio assolutamente virtuoso", il cui trend di miglioramento, ha fatto notare la vice presidente, “è in continua crescita”.  “Anche se negli ultimi anni -ha sottolineato Brianza- è diminuito in maniera consistente il trasferimento che la giunta riconosce al Consiglio per le sue attività, l’organo legislativo è stato comunque in grado di garantire servizi efficienti, riportando al contempo avanzi d’amministrazione considerevoli”. Quanto al costo della politica la riduzione della spesa procapite a carico dei cittadini lombardi dai 2,76 euro per abitante del 2013, è passata a 2,48 euro nel 2017 e nel 2018 è ulteriormente scesa a 2,38 euro per cittadino. Lo schema approvato oggi applica parte dell’avanzo d’amministrazione 2018, per complessivi 2,29 milioni di euro. Vengono stanziati fondi per diversi accantonamenti, come quelli per spese di facility e per il personale dei gruppi consiliari, ma anche 440.822 euro di fondi liberi, che lo scorso giugno, attraverso l’approvazione di due distinti ordini del giorno, il parlamento lombardo ha deciso di destinare al sostegno di bande musicali e cori per l’acquisto di strumentazioni musicali e divise (240mila) e per la realizzazione e la trasmissione di spot televisivi sulle emittenti lombarde per contrastare le truffe agli anziani e alle persone deboli (200mila).  La responsabilità del Consiglio regionale nella gestione dei mezzi finanziari a disposizione per la propria attività istituzionale, ha fatto presente Brianza, “non si esaurisce unicamente nel rigoroso contenimento delle spese, ma richiede anche che le risorse avanzate siano destinate a un utilizzo coerente con l’azione politico-legislativa dell’ente e che questi risparmi possano diventare volano di sviluppo per la società lombarda”. Fra le altre variazioni approvate, sono stati aumentati i fondi per il rischi di contenzioso legale (23mila euro) e per la formazione obbligatoria per la sicurezza sui luoghi di lavoro (20mila euro). Anche da questo provvedimento, ha concluso Brianza, “si rileva come a seguito di una riduzione dei costi dell’ente, il Consiglio propone una allocazione delle risorse efficiente rispetto al funzionamento dell’organo legislativo e all’agenda politica della nuova legislatura”. I lavori dell’aula proseguono nella giornata di oggi con l’esame di rendiconto 2018 e assestamento 2019 di Regione Lombardia.

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la proposta di variazione al bilancio di previsione dell’assemblea regionale per l’anno in corso. La delibera, presentata in aula dalla vice presidente del Consiglio regionale Francesca Brianza (Lega), è stata approvata all’unanimità. Dalla relazione, come già osservato in sede di approvazione del rendiconto d’esercizio 2018 del Consiglio regionale, emerge "un’assemblea lombarda che può vantare un bilancio assolutamente virtuoso", il cui trend di miglioramento, ha fatto notare la vice presidente, “è in continua crescita”.  

“Anche se negli ultimi anni -ha sottolineato Brianza- è diminuito in maniera consistente il trasferimento che la giunta riconosce al Consiglio per le sue attività, l’organo legislativo è stato comunque in grado di garantire servizi efficienti, riportando al contempo avanzi d’amministrazione considerevoli”. Quanto al costo della politica la riduzione della spesa procapite a carico dei cittadini lombardi dai 2,76 euro per abitante del 2013, è passata a 2,48 euro nel 2017 e nel 2018 è ulteriormente scesa a 2,38 euro per cittadino. 

Lo schema approvato oggi applica parte dell’avanzo d’amministrazione 2018, per complessivi 2,29 milioni di euro. Vengono stanziati fondi per diversi accantonamenti, come quelli per spese di facility e per il personale dei gruppi consiliari, ma anche 440.822 euro di fondi liberi, che lo scorso giugno, attraverso l’approvazione di due distinti ordini del giorno, il parlamento lombardo ha deciso di destinare al sostegno di bande musicali e cori per l’acquisto di strumentazioni musicali e divise (240mila) e per la realizzazione e la trasmissione di spot televisivi sulle emittenti lombarde per contrastare le truffe agli anziani e alle persone deboli (200mila).  

La responsabilità del Consiglio regionale nella gestione dei mezzi finanziari a disposizione per la propria attività istituzionale, ha fatto presente Brianza, “non si esaurisce unicamente nel rigoroso contenimento delle spese, ma richiede anche che le risorse avanzate siano destinate a un utilizzo coerente con l’azione politico-legislativa dell’ente e che questi risparmi possano diventare volano di sviluppo per la società lombarda”. 

Fra le altre variazioni approvate, sono stati aumentati i fondi per il rischi di contenzioso legale (23mila euro) e per la formazione obbligatoria per la sicurezza sui luoghi di lavoro (20mila euro). 

Anche da questo provvedimento, ha concluso Brianza, “si rileva come a seguito di una riduzione dei costi dell’ente, il Consiglio propone una allocazione delle risorse efficiente rispetto al funzionamento dell’organo legislativo e all’agenda politica della nuova legislatura”. I lavori dell’aula proseguono nella giornata di oggi con l’esame di rendiconto 2018 e assestamento 2019 di Regione Lombardia.