Consiglio regionale lombardo: scuole ricordino Ramelli e Pedenovi

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Milano, 12 giu. (askanews) - Il Consiglio regionale della Lombardia ha votato a maggioranza una mozione di Fratelli d'Italia che chiedeva che in tutte le scuole della Lombardia si ricordino le morti del militante neofascista Sergio Ramelli, del consigliere provinciale del Movimento Sociale Enrico Pedenovi e, è stato aggiunto in aula, di tutte le vittime degli anni di piombo. Hanno votato a favore tutte le forze di maggioranza, mentre Pd e Lombardi, e Civici europeisti hanno votato contro. L'M5S non ha partecipato al voto. Il Partito Democratico aveva chiesto di modificare la mozione prevedendo l'istituzione di una giornata dedicata alle vittime della violenza ideologica senza citare i nomi di specifiche vittime.

"È una grave operazione strumentale di una parte contro l'altra se ci fosse stata davvero la volontà di ricordare tutti i morti di quel periodo triste e scellerato, come noi avevamo chiesto di fare, non si sarebbe partiti da una mozione che proponeva esclusivamente le vicende di Ramelli e Pedenovi" ha dichiarato il capogruppo Fabio Pizzul del Pd che ha votato contro, sottolineando "non esistono morti di serie A e di serie B e compito della politica deve essere quello di evitare in ogni modo di far tornare quel clima e quei fatti". "Questa mozione purtroppo non fa onore a chi la propone, perché strumentalizza gli stessi Ramelli e Pedenovi per ottenere una bandiera da sventolare, un successo da rivendicare" ha continuato Pizzul, concludendo "è una pagina triste del Consiglio regionale, un ritorno a un clima che tutti dovremmo sentire la responsabilità di superare in nome di una memoria davvero condivisa".

"Ogni forma di violenza deve essere condannata e nessuno mette in discussione che questi morti siano vittime ma non si può pensare di insegnare la non violenza raccontando morti violente e mettendole in contrapposizione strumentalmente tra parti politiche" ha affermato la consigliera regionale del M5S Lombardia, Monica Forte, spiegando che "non partecipiamo al voto perché le vittime delle violenza o vanno elencate tutte, dalla prima all'ultima, o nessuna: un'educazione contro alla violenza che ha intenti divisivi non ha senso, valore, utilità e ha presupposti sbagliati".

"Ancora una volta c'è chi fa differenza fra morti di serie A e morti di serie B" ha indirettamente replicato l'assessore regionale alla Sicurezza e storico esponente della destra milanese, Riccardo De Corato, sottolineando "prendiamo atto e denunciamo con rammarico che Pd, 5 Stelle e compagni hanno sprecato un'occasione per dare un segnale favorevole al ricordo di due vittime di quegli anni di piombo, che furono contrassegnati anche dai barbari omicidi di un giovane di destra, Ramelli, e, l'anno successivo, di un eletto dal popolo, Pedenovi".