Consiglio Toscana: famiglie al centro di diritto affidamento

Xfi

Firenze , 17 giu. (askanews) - Approvata in Consiglio regionale una proposta di legge che detta nuove disposizioni per le strutture soggette ad autorizzazione e per le politiche per le famiglie, e che modifica la normativa esistente sul sistema per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale. In pratica, con questo atto le singole famiglie, anche riunite in associazioni, diventano attori del sistema integrato di interventi e servizi sociali e svolgeranno attivit di cura e assistenza alle persone loro affidate, compresi i minori o i nuclei con minori. La modifica stata giudicata opportuna anche a seguito delle vicende che hanno coinvolto, in Toscana, la realt de "Il Forteto".

Come ha spiegato il presidente della commissione Sanit Stefano Scaramelli (Iv), che ha illustrato l'atto all'aula, "con questa legge la famiglia torna protagonista, si ritrova una centralit dell'istituzione familiare nell'agenda della politica". Per quanto riguarda gli affidamenti, dunque, il nucleo familiare torna il luogo principale "perch serve un quadro certo, soprattutto quando si tratta di minori". Le famiglie potranno associarsi, e si riconosce anche una nuova tipologia di struttura soggetta all'autorizzazione, la cosiddetta 'struttura multiutenza', che stata oggetto di una fase di sperimentazione. In queste strutture, che presentano le caratteristiche della civile abitazione e caratterizzate dalla presenza di due o pi persone adulte che convivono in modo stabile, potranno trovare accoglienza adulti e minori, privi temporaneamente o permanentemente del necessario supporto familiare.

La proposta di legge stata approvata a maggioranza, con 27 voti favorevoli, 6 contrari e 2 astenuti. Andrea Quartini (M5S) ha annunciato la modifica del suo voto da astensione, come si era verificato in commissione Sanit, in favorevole. "Non siamo del tutto soddisfatti dei metodi di controllo che vengono previsti in legge - ha spiegato - e vorremmo indicatori di processo e di esito pi rigorosi, ma condividiamo tutti gli assunti teorici del provvedimento. Primo fra tutti, che in caso di fragilit l'approccio deve essere familiare. Un approccio che viene adesso amplificato".