Consiglio Toscana, l'urbanistica diventa di "area vasta" -2-

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Firenze, 19 nov. (askanews) - "Questo provvedimento è molto tecnico e va ben oltre la semplice revisione della legge 65, una norma che, dalla sua entrata in vigore nel 2014, ha prodotto la crisi del settore dell'edilizia". Questo il giudizio della capogruppo della Lega, Elisa Montemagni, espresso durante il dibattito sulla modifica della legge regionale 65/2014, che detta norme in materia di governo del territorio. "Dal 2014 ad oggi abbiamo ritoccato questa legge ben diciotto volte, di cui quindici in questa legislatura - ha aggiunto - Abbiamo cioè creato continue difficoltà alle amministrazioni locali, ai professionisti e alle imprese edili. Perciò ribadisco quanto detto più volte: era meglio riscrivere la legge daccapo". A proposito di alcuni punti specifici, la consigliera Montemagni ha criticato gli effetti della legge Del Rio in materia di porti, che "ci ha costretti a specifici interventi normativi" e ha sottolineato che servirebbero "altri interventi di manutenzione per quel che riguarda il capitolo relativo alle Conferenze dei servizi".

Il capogruppo del M5S, Giacomo Giannarelli, ha annunciato il voto di astensione del suo gruppo. "Non si può negare che la legge contenga alcune migliorie - ha spiegato - ma è altrettanto vero che ci sono anche tante criticità". A parte gli interventi dovuti all'adeguamento alle normative nazionali, Giannarelli ha giudicato positivamente le modifiche introdotte in materia di cave. Ha espresso perplessità, invece, riguardo alla prevista istituzione del Sistema informativo regionale integrato, "perché rischia di confliggere con altri strumenti regionali e può creare difficoltà nella realizzazione della cartografia regionale".

"Forse si è intervenuti sulla legge diciotto volte, ma certamente questo è solo il terzo intervento sostanziale che viene fatto. E non ci sembra un fatto negativo. Anzi, è un segnale di buona amministrazione, perché, oltre agli adeguamenti dettati dall'evoluzione della normativa nazionale, risponde alle esigenze e ai bisogni manifestati dai territori". Lo ha detto Elisabetta Meucci (Italia Viva), annunciando il voto favorevole del suo gruppo e ricordando che "questa revisione e manutenzione della legge 65 conferma gli obiettivi di contenimento del consumo del suolo, sicurezza urbana e sviluppo sostenibile". Elemento caratterizzante della legge, ha sottolineato, "è la semplificazione, così come richiesto da Comuni, professionisti e categorie economiche e sociali". Meucci ha richiamato l'attenzione anche agli articoli che introducono modifiche relativamente alla possibilità di recupero abitativo dei sottotetti che "è stata ed è uno dei capisaldi per contenere il consumo del territorio".

Voto contrario è stato annunciato da Tommaso Fattori, capogruppo di Sì-Toscana a sinistra, "perché è inammissibile che si preveda un'ennesima proroga per le varianti di natura commerciale e artigianali, che contraddicono il contenimento del consumo del suolo, e perché si dà un altro colpo di piccone alla legge 65, che era la miglior legge approvata nella scorsa legislatura". Fattori si è detto contrario "alle modifiche in tema di partecipazione, di variazione delle altezze a piacere per gli edifici rurali, al rinvio dei termini per i procedimenti di Piano Operativo e dei Piani attuativi" e ha criticato, a proposito delle modifiche che interessano il bacino apuano, l'eliminazione del riferimento "della coerenza con le previsioni del Piano Strutturale". Perplessità è stata espressa circa l'idea del Sistema informativo regionale integrato. Fattori ha concluso dicendo che ci sono anche alcune scelte condivisibili, "come ad esempio le indicazioni in materia di copianificazione e le modifiche per i sottotetti"