Consiglio Toscana: Regione aderisca alla Carta di Viareggio

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Firenze, 23 ott. (askanews) - "La Toscana aderisca alla 'Carta di Viareggio' mettendo in campo tutte le azioni utili a perseguire gli obiettivi e i propositi contenuti". È quanto chiede la mozione presentata dal gruppo Pd in Consiglio regionale e firmata da Monia Monni, Francesco Gazzetti, Stefano Baccelli, Fiammetta Capirossi, Marco Niccolai, Alessandra Nardini, approvata nel corso della seduta di oggi, mercoledì 23 ottobre.

Nel testo si ricorda che la Carta è stata redatta da un gruppo di donne toscane a febbraio scorso. Al suo interno si ritrova la creazione di un fondo per l'assistenza legale gratuita in sede civile alle vittime di violenza, l'eliminazione del cosiddetto 'listino della vergogna' (l'indennizzo in caso di stupro) e l'approvazione di una nuova normativa su equi ristori per vittime di violenza e femminicidi, con l'adeguata formazione degli operatori.

L'adesione della Regione, si legge nella mozione, è "in linea con l'impegno profuso sul fronte delle attività di contrasto alle disuguaglianze di genere e alla violenza contro le donne". In questo senso la Giunta "si è sempre distinta, a livello nazionale, per le progettualità condotte".

Nell'atto di indirizzo si ricorda che nonostante provvedimenti normativi a livello comunitario, nazionale e regionale, il fenomeno della violenza sulle donne "mantiene livelli decisamente preoccupanti". Secondo dati Istat riportati nella mozione, il 31,5 per cento delle donne tra i 16 e i 70 anni (pari a 6milioni e 788mila) ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 5,4 per cento (1milione 157mila) le forme più gravi di violenza sessuale come lo stupro (652mila) e il tentato stupro (746mila). Sempre secondo dati Istat, le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici.