Consiglio Ue d'emergenza venerdì su Siria, Turchia e migranti-2

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Bruxelles , 2 mar. (askanews) - "I continui combattimenti in corso a Idlib e dintorni rappresentano una grave minaccia per la pace e la sicurezza internazionali. Stanno causando una sofferenza umana indicibile tra la popolazione e stanno avendo un grave impatto sulla regione e oltre. L'Unione europea deve raddoppiare gli sforzi per affrontare questa terribile crisi umanitaria con tutti i mezzi a sua disposizione", ed è "necessario garantire l'accesso umanitario, anche alle aree più remote", ha scritto ieri Borrell nella nota con cui motivava la convocazione del Consiglio Esteri straordinario, sottolineando che "tutti, specialmente il regime siriano, devono rinnovare l'impegno per un processo politico sotto l'egida delle Nazioni Unite" per porre termine al conflitto.

"Allo stesso tempo, - aggiungeva l'Alto Rappresentante - continuiamo a seguire da vicino la situazione migratoria alle nostre frontiere esterne. La 'Dichiarazione Ue-Turchia' (l'accordo del 2015 sui migranti, principalmente profughi siriani, che Ankara si era impegnata a mantenere sul proprio territorio, ndr) deve essere confermata"; e l'Ue, concludeva Borrell, "è impegnata a sostenere la Grecia e la Bulgaria nell'affrontare la situazione in corso".