Consiglio Ue: la Polonia annuncia battaglia sulla conferma di Tusk

L’ombra di divisioni tra i Ventotto si allunga a Bruxelles sul vertice dei capi di Stato e di governo dell’Unione europea. La prima spinosa questione sul tavolo è la conferma per altri due anni del polacco Donald Tusk alla presidenza del Consiglio europeo. Alla sua rielezione dice no proprio la Polonia che lo ha accusato di ingerenza nelle questioni nazionali e che ora annuncia battaglia.

“Per ragioni di continuità, coerenza e stabilità, credo che Tusk sia il candidato che s’impone per restare alla presidenza del Consiglio europeo e non capisco come un paese possa opporsi a questa soluzione”, dice François Hollande.

Anche Germania, Italia, Repubblica Ceca e Slovacchia sono favorevoli alla rielezione di Tusk, 59 anni. All’ordine del giorno a Bruxelles c‘è anche la proposta sostenuta da Germania, Francia, Italia e Spagna di una “Europa a più velocità’” per rilanciare il futuro dell’Unione Europea.

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