Consiglio Ue: stop escalation in Iran e Iraq, dialogo con tutti

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Bruxelles, 10 gen. (askanews) - Fermare l'escalation in corso in Iran e Iraq e nell'intera area del Medio Oriente, mantenendo aperto al massimo il dialogo con tutti gli attori e valorizzando il più possibile il ruolo dell'Ue ; preservare l'Accordo internazionale sul nucleare iraniano (Jcpoa) e fare tutto il possibile perché continui a essere rispettato, nonostante il ritiro unilaterale degli Usa e gli annunci dell'Iran di non sentirsi più legato ai suoi obblighi; mantenere la presenza dei paesi europei in Iraq per continuare il loro impegno nella lotta contro il terrorismo dell'Isis. Sono queste, secondo quanto ha riferito stasera l'Alto Rappresentante per la Politica estera e di Sicurezza comune Josep Borrell, le decisioni principali che ha preso oggi a Bruxelles il Consiglio Esteri straordinario dell'Ue dedicato alla situazione in Libia e in Medio Oriente.

"Un Consiglio importante per l'Italia e per l'Unione europea", come lo ha definito il ministro degli esteri Luigi Di Maio ai giornalisti all'uscita della riunione.

"Si discute in queste ore dell'escalation in Medio Oriente, e su questo pensiamo che l'accordo di non proliferazione del nucleare (il Jcpoa, ndr) bisogna continuare ad attuarlo a oltranza, provarci, col massimo del dialogo", ha detto Di Maio.

"Dobbiamo tenere fede - ha sottolineato il ministro - ai patti fatti per la nostra lotta contro il terrorismo: abbiamo nostri uomini e donne, nostri militari in quella regione, li sosteniamo. A loro va il mio pensiero e la nostra vicinanza come governo. E allo stesso tempo - ha aggiunto - serve che l'Ue abbia un ruolo maggiore nel dialogo, e nel far dialogare le parti in quella regione per evitare l'escalation".

"Per favorire una 'de-escalation' - ha sottolineato Di Maio - è importante una presenza maggiore dell'Ue nella regione". Per questo, "abbiamo chiesto che si acceleri l'apertura di una delegazione dell'Ue in Iran, perché può consentire all'Ue - ha concluso - di dialogare ancora di più con le parti".