Console a Mosca con business Italo-russo su boom dei visti

Cgi

Mosca, 16 mag. (askanews) - Sì è riunito all'Hotel Lotte Plaza il mondo del business italiano per un incontro dedicato alle attività consolari. "Ottima opera di coordinamento" ha dichiarato l'ambasciatore italiano in Russia Pasquale Terracciano che ha aperto l'incontro, tenuto dal console a Mosca Francesco Forte.

"Lo scorso anno il consolato italiano ha rilasciato 490mila visti" ha dichiarato Forte, sottolineando quanto sia complesso il lavoro e quanto sia importante portare la disciplina in un processo" come il rilascio dei visti, dove esiste una forte domanda rispetto alle ore di lavoro disponibili. "A una pratica si può dedicare 2 minuti e mezzo" ha aggiunto Forte, per poi illustrare quali tipi di visti offra l'Italia alla Russia. Non esiste solo quello turistico, benché sia in genere il più richiesto. Dal visto di lavoro al visto per residenza elettiva, oltre alla nuova piattaforma Nexus.

All'incontro è brevemente intervenuto anche Aimone di Savoia Aosta, presidente del Consiglio imprenditoriale italiano; Giorgio Callegari presidente del Gim Unimpresa che ha ringraziato Ernesto Ferlenghi, presidente di Confindustria Russia per l'invito e l'organizzazione dell'evento. Callegari, con un passato dirigenziale in Aeroflot ha ricordato che si è arrivati a 70 voli al giorno tra Italia e Russia e questo vuol dire anche un'intensità di scambi tra i due Paesi. In rappresentanza della Camera di Commercio Italo-russa ha parlato Marisa Florio.

Secondo il capo missione Terracciano, lo strumento del visto è comunque un residuo di una situazione che appartiene al passato. Gli sforzi precedenti avrebbero dovuto portare all'eliminazione dei visti. Non è stato possibile e quindi "quello che possiamo fare è rendere i contatti il più possibile fluidi".

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