Console ucraino: "Russi non si fermano con dibattiti, servono armi"

(Adnkronos) - I dibattiti in campagna elettorale sull'opportunità o meno che l'Italia fornisca armi all'Ucraina "non serviranno a fermare i russi". Lo afferma all'Adnkronos Andrii Kartysh, console generale dell'Ucraina a Milano, secondo cui "in Italia potete continuare con i dibattiti quanto volete, ma i russi non si fermano con le parole. A noi non servono i dibattiti, ma armi moderne per contrastare l'aggressore. Ce ne servono ancora di più".

Il console commenta quindi la controffensiva ucraina in corso con successo in particolare nella regione di Kharkiv. "Da quando è scattata - quattro/cinque giorni fa - sono già stati liberati oltre 3mila chilometri quadrati del nostro territorio sia nella regione di Kherson che in quella di Kharkiv, dove le nostre forze sono vicine alla frontiera russa", spiega durante l'intervista, denunciando attacchi dell'esercito di Mosca contro la popolazione civile.

"E' così da 200 giorni, nulla è cambiato purtroppo, non si sono mai fermati e anche in questi istanti ci sono blackout elettrici a Kharkiv e a Dnipropetrovsk", prosegue Kartysh, sottolineando la disponibilità di Kiev a negoziare con Mosca "solo dopo il ritorno sotto il nostro controllo di tutti i territori occupati, anche il Donbass e la Crimea".