Consorzio Chianti Classico al fianco dei soci con Banca Mps

Red/Apa

Roma, 30 giu. (askanews) - Il Consorzio Vino Chianti Classico affiancato da Banca Monte dei Paschi di Siena per fronteggiare la crisi di liquidit del comparto vitivinicolo sta predisponendo un piano di sostegno ai propri soci con varie misure ed interventi di carattere straordinario. In particolare, una volta emanato l'atteso decreto attuativo del Mipaaf (ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) Banca MPS e Consorzio potranno sottoscrivere una convenzione incentrata su uno strumento finanziario che presenta caratteristiche decisamente innovative nel comparto del vino: il pegno rotativo per i prodotti agricoli e alimentari a denominazione d'origine protetta o a indicazione geografica protetta.

Il Decreto Cura Italia ha posto le condizioni per applicare questo modello di garanzia creditizia ai prodotti a denominazione di origine, tra cui il vino, in una logica di discontinuit rispetto a precedenti discipline d'emergenza che erano invece focalizzate su comparti specifici quali per esempio il settore dei prosciutti e quello lattiero-caseario.

Nel caso del Chianti Classico, il Consorzio e l'istituto di credito, attraverso la convenzione di prossima formalizzazione, intendono sostenere i viticoltori primari, concedendo loro un prestito garantito dal vino prodotto esclusivamente da uve di propriet e preferibilmente dell'ultima annata, per un importo pari all' 80% del prezzo medio delle mercuriali, pubblicate dalle Camere di Commercio. Da sottolineare anche l'aspetto, non secondario, della propriet del bene, che non viene ceduta, ma rimane in capo al viticoltore.

A tutela del creditore concorrono positivamente la sostanziale stabilit di valore del vino Gallo Nero, forte di una domanda non fluttuante e non speculativa, e la qualit associata a un marchio noto e apprezzato in tutto il mondo.

"Questo strumento - commenta Giovanni Manetti, presidente del Consorzio Vino Chianti Classico - potrebbe rivelarsi essenziale per superare un periodo di difficolt e poter serenamente tornare sui mercati di tutto il mondo. In questo momento dare una concreta possibilit di concentrarsi sugli aspetti produttivi e sulla piena ripresa dell'attivit commerciale a favore di tutta la denominazione e di tutto il tessuto socio-economico del territorio del Chianti Classico, di cui la produzione enologica driver essenziale. L'obiettivo che ci poniamo quello di produrre il miglior vino della nostra carriera di viticoltori: che sia questo il ricordo che ci porteremo appresso tra qualche anno, quando apriremo delle eccezionali bottiglie della vendemmia 2020".