Consulenti tributari, razionalizzare sistema fiscale e tributario del Paese per una ripresa

·3 minuto per la lettura
featured 1412124
featured 1412124

Roma, 2 lug. (Labitalia) – L'Italia ha bisogno di un sistema fiscale/tributario chiaro e semplice, a fronte di un numero di adempimenti fiscali aumentati a dismisura, nonostante i molteplici tentativi di riforme attuati sin dagli anni novanta. Con questo obiettivo, l'Associazione nazionale consulenti tributari ha presentato alle commissioni riunite Finanze della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica un documento sintetico che suggerisce alcuni punti per l'approccio al tema della riforma fiscale.

"Con spirito propositivo – ha dichiarato il presidente Ancot, Celestino Bottoni – rinnoviamo, come accade da molti anni, la disponibilità a contribuire alla realizzazione di un sistema tributario equo, affidabile e trasparente, improntato a favorire concretamente la compliance tra Fisco e contribuenti e a ridurre il relativo contenzioso".

La semplificazione passa, sottolineano i tributaristi di Ancot, attraverso la razionalizzazione dell'impianto tributario con cancellazione dei micro tributi e con la semplificazione di quello normativo, modificando le norme che generano doppi binari, (civile e fiscale) e codificando tutte le norme fiscali in unico testo. Indispensabile anche l'elevazione al rango costituzionale dello Statuto del contribuente, (Legge 212/2000), che raccoglie gran parte dei principi normativi in materia tributaria, ma che viene sostanzialmente disatteso. Necessari anche la revisione del DM 31/12/1988 con adeguamento dei coefficienti di ammortamento alla mutata situazione economica e della disciplina delle società di comodo.

Il documento Ancot contiene indicazione sintetiche anche sulla razionalizzazione ed ottimizzazione delle agevolazioni fiscali, con introduzione d'incentivi per le imprese di nuova costituzione o che maggiormente investono ed assumono rispetto alla media triennale.

"Suggeriamo anche di modificare – prosegue il presidente Bottoni – il sistema che prevede il versamento del saldo e del primo acconto dell'anno in corso entro il 30 giugno, introducendo la rateizzazione, con scadenze mensili, da luglio a dicembre. Analogamente, il versamento del secondo acconto, oggi previsto con scadenza 30 novembre, potrebbe essere rateizzato da gennaio a giugno dell'anno successivo, senza applicazione di sanzioni o interessi, così come previsto oggi, per il versamento delle addizionali regionali e comunali dell'Irpef per i lavoratori dipendenti sulla base dei conguagli di fine anno in 11 rate consecutive".

Chieste anche una revisione delle aliquote Irpef, per la tassazione dei redditi finanziari, con proposta di riduzione dall'attuale 26% al 23% e armonizzazione dei criteri di calcolo e l'abrogazione dell'Irap, introducendo un'addizionale all'Irpef o all'Ires. Strategica anche l'introduzione a regime della compensazione tra tutti i debiti erariali, i crediti vantati dal contribuente verso la Pubblica amministrazione, per importi almeno fino a 5.000 euro.

Per quanto riguarda le misure di contrasto all'evasione fiscale, l'Ancot propone l'estensione dell'obbligo di fatturazione elettronica a tutte le imprese e lavoratori autonomi, inclusi i soggetti oggi esentati, quale deterrente all'evasione fiscale, insieme all'introduzione di un meccanismo di premialità per i soggetti Isa maggiormente virtuosi e l'esclusione delle sanzioni nei casi di omesso versamento per errore o grave mancanza di liquidità: nei casi in cui si debba pagare, la riduzione dell'onerosità del debito fiscale, con la sola applicazione del tasso d'interesse legale e possibilità di rateizzazione strutturale delle cartelle esattoriali.

"L'obbligo di fatturazione elettronica esteso a tutti – conclude Celestino Bottoni -può essere elemento fondamentale per il completamento del processo di digitalizzazione. Come previsto nel pnrr, la digitalizzazione è considerata l'investimento primario all'interno dell'amministrazione finanziaria, insieme alla dotazione di competenze tecniche necessarie per la realizzazione dello stesso pnrr".

In Commissione, presentati anche spunti di riflessione sulla compliance, per la revisione del regime sanzionatorio e l'allineamento di quello Inps a quello fiscale e sul contenzioso tributario. Per quest'ultimo tema, l'Ancot propone di potenziare l'istituto della mediazione tributaria e del principio di terzietà della stessa ed innalzare a diecimila euro la soglia al di sotto della quale il contribuente può stare in giudizio senza avvalersi dell'assistenza tecnica. Infine, per semplificare gli adempimenti che gravano sulla categoria professionale, si richiede il rilascio agli intermediari abilitati, depositari delle scritture contabili dei propri assistiti, di un'unica delega collegata al conferimento del mandato, fino alla cessazione dello stesso, come già avviene per gli avvocati.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli