Consulta, avv. Schuster: non c'è ostacolo atto nascita con 2 madri -2-

Red/Gtu

Roma, 21 ott. (askanews) - "In assenza di divieto espresso - ricorda il legale che ha seguito per oltre tre anni il caso - il tribunale di Pisa ha cercato di evincere comunque il principio che un atto di nascita non possa che menzionare un padre e una madre. Affermò di averlo trovato nelle norme del Codice civile e in altre norme secondarie che parlano solo di madre e padre". E per l'avvocato ora "la Corte, nel preannunciare che il tribunale, nonostante gli sforzi, 'non ha individuato con chiarezza la disposizione contestata', indicherebbe in realtà che un tale principio non può certo essere rinvenuto nelle norme del codice civile che parlano di padre-madre". "E se non si riviene un principio lì, nel Codice civile, non lo si può rinvenire, come è stato sostenuto in udienza, in nessun altro luogo dell'ordinamento giuridico", sottolinea l'avvocato Schuster, aggiungendo: "Se la Corte afferma di non cogliere dove starebbe un tale principio, è ovvio che esso non può costituire nemmeno un ostacolo, ostacolo che il Tribunale pisano aveva qualificato come «norma di applicazione necessaria".

"Ulteriori e definitivi commenti potranno essere dati a sentenza depositata, sottolinea illegale, ma è una sentenza che auspico faccia comunque chiarezza sulla validità dei tanti atti di nascita formati in innumerevoli comuni con due madri italiane. I bambini sono tutelati dando loro due genitori. Nelle famiglie arcobaleno il secondo genitore è la co-madre, non certo un donatore anonimo di sperma". "È tempo - conclude - di dirlo chiaramente e di dare tutela certa a questi bambini".