Consulta: Cirinnà, 'ora Parlamento trovi coraggio su legge cognome figli'

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Roma, 27 apr. (Adnkronos) – "Dalla Corte costituzionale, una decisione storica e molto attesa: non sarà più possibile attribuire automaticamente a bambine e bambini il solo cognome del padre. La Corte tutela l’identità personale di figli e figlie e dà piena attuazione al principio di eguaglianza. E’ stata eliminata una discriminazione insopportabile, che rendeva invisibili soprattutto le donne nella determinazione della discendenza”. Lo dichiara Monica Cirinnà, senatrice e responsabile Diritti del Partito democratico.

“Dispiace però”, prosegue, “che – a sei anni dalla prima decisione della Corte sul tema – il Parlamento non sia riuscito a dare risposte: ancora una volta, questa vicenda dimostra che sui diritti la politica deve trovare il coraggio di decidere. Ogni ambiguità, ogni esitazione, ogni incertezza tiene in ostaggio identità, storie ed esperienze che chiedono di essere riconosciute e tutelate: e quando la misura è colma, bene fanno le Corti – a partire dalla Corte costituzionale – a intervenire".

"Mi auguro allora”, conclude, “che il Senato, che sta discutendo proprio in questi giorni i disegni di legge sull’attribuzione del cognome della madre, colga l’occasione di questa sentenza per dare una sistemazione alla materia, che sia definitiva e pienamente rispettosa dei diritti e dell’eguaglianza di tutte le persone”.

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