**Consulta: Coraggio, 'bilancio positivo su 'amici curiae', più partecipazione società civile'**

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Roma, 21 apr. (Adnkronos) – Nel 2020 il processo ha aperto le porte alle 'voci di fuori' con una delibera di gennaio, quella sugli 'amici curiae' e sugli esperti di alcune discipline. Un'esperienza che allinea la Corte a quella di altri paesi e che ha consentito con "un bilancio indubbiamente positivo" una "maggiore partecipazione della società civile nel processo". Lo afferma in un'intervista sull'annuario 2020 della Corte Costituzionale il presidente Giancarlo Coraggio.

"L'istituto degli 'amici curiae' anche se estraneo alla nostra tradizione giudiziaria, si è innestato senza particolari difficoltà in un processo, quale quello costituzionale, dalle caratteristiche affatto speciali per il suo oggetto e per la generalità della sua efficacia. L'attenta gestione del nuovo istituto da parte della Corte (su 64 richieste ne abbiamo accolte 28 relative a 12 cause su un totale di 326) ha permesso di arricchire il dibattito processuale sia pure con l'apporto solo scritto degli 'amici curiae' – prosegue – senza un eccessivo appesantimento del processo. Importante si è rilevato anche il contributo di esperti in alcuni giudizi (nel 2020 quello sulle Poer delle Agenzie fiscali) nei quali è opportuno approfondire specifici profili tecnici".

"Questa maggiore partecipazione della società civile nel processo, che ha ricevuto il plauso dell'Europa nel report sullo stato della giustizia dei Paesi membri, ha prodotto – conclude Coraggio – effetti ampiamente positivi".