Consulta: Coraggio, 'intervento doveroso su nuovi diritti, ma in punta di piedi'

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Roma, 21 apr. (Adnkronos) – "La modifica del contesto in cui la giustizia costituzionale si è trovata ad operare, l'emergere con forza di nuovi diritti fondamentali privi di tutela e l'esigenza sempre più avvertita di garantirli, hanno reso indispensabile e doveroso l'intervento della Corte, anche quando esso presuppone l'esercizio di discrezionalità". Lo afferma in un'intervista sull'Annuario della Corte Costituzionale 2020 il presidente Giancarlo Coraggio ed aggiunge: "Tuttavia, siamo stati molto attenti a entrare in punta di piedi nel quadro legislativo, sforzandoci di trovare in quello stesso quadro i riferimenti necessari".

"Come caso guida, in questo senso – rammenta – può essere ricordata la sentenza Cartabia n. 40 del 2019 con cui la sanzione penale in materia di stupefacenti è stata rideterminata ispirandosi a sanzioni già previste nell'ordinamento sulla stessa materia. Questa strada, peraltro, è stata poi seguita in altre pronunce del 2020".

La questione dei vuoti di tutela costituzionale anche là dove non c'è una sola soluzione per riempire il vuoto lasciato da una dichiarazione di incostituzionalità (rima non obbligata), secondo il presidente della Consulta "tocca un punto delicato della funzione e del ruolo della corte, quello cioè dei rapporti con il legislatore. Nel complesso, l'atteggiamento di self restraint della Corte, implicito nella formula a rime obbligate, è ispirato alla volontà di non sostituire le proprie valutazioni a quelle del Parlamento, là dove – conclude Coraggio – la pronuncia di accoglimento richiederebbe di scegliere fra una pluralità di soluzioni".