Consulta: dal processo penale alla famiglia, le decisioni nel 2020 (3)

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(Adnkronos) – Sul fronte lavoro, cade un tassello del Jobs act, quello che ancora in via esclusiva all’anzianità di servizio la determinazione dell’indennità di licenziamento illegittimo per vizi formali o procedurali. Soprattutto nei casi di anzianità modesta, osserva la Corte con la sentenza n. 150, “si riducono in modo apprezzabile sia la funzione compensativa sia l’efficacia deterrente della tutela indennitaria”. Con la sentenza 212, poi, la Corte ritiene sufficiente il ricorso cautelare per impugnare il trasferimento e altri atti del datore di lavoro (compreso il licenziamento). La sentenza 164 dichiara invece legittime le Poer (posizioni organizzative di elevata responsabilità) istituite nelle Agenzie fiscali, poiché non hanno natura dirigenziale né sono incarichi temporanei.

In materia previdenziale si segnala la sentenza n. 152: “L’importo mensile della pensione di inabilità spettante agli invalidi civili totali, oggi pari a 286,81 euro, è innegabilmente e manifestamente insufficiente ad assicurare agli interessati il "minimo vitale”, afferma la Corte, che invita il Legislatore ad adeguare l’assegno. Nel frattempo, stabilisce che gli invalidi civili totalmente inabili al lavoro hanno diritto al cosiddetto “incremento al milione” della pensione di inabilità (oggi pari a 651,51 euro) fin dal compimento dei 18 anni, senza aspettare i 60.