Consulta: dal processo penale alla famiglia, le decisioni nel 2020 (6)

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(Adnkronos) – Con la sentenza n. 97, cade il divieto assoluto di scambio di oggetti di modico valore (come cibo, sapone, detersivi…) fra detenuti in regime di 41 bis appartenenti allo stesso “gruppo di socialità”. La Corte interviene poi con la sentenza n. 113 sul termine di 24 ore per i reclami contro i permessi premio, ritenendolo troppo breve e perciò lesivo del diritto di difesa del detenuto e della funzione rieducativa della pena.

Con riferimento alla salute, la sentenza n. 73 dichiara illegittimo il divieto di applicare una riduzione di pena al condannato plurirecidivo seminfermo di mente, mentre la n. 245 esclude che il cosiddetto decreto “antiscarcerazioni”, emanato durante l’emergenza sanitaria, abbia abbassato i doverosi standard di tutela della salute del detenuto.

In materia penale, la Corte sollecita (ordinanza 132) il Legislatore sulla pena da applicare per la diffamazione a mezzo stampa: a tal fine ricorre allo stesso schema del “caso Cappato” (ordinanza n. 207/2018), rinviando la sua decisione di un anno (al 22 giugno 2021) così da consentire al Parlamento l’approvazione della nuova disciplina, in mancanza della quale interverrà. Con la sentenza n. 260 la Corte dichiara non irragionevole né arbitraria l’esclusione del rito abbreviato per i delitti punibili con l’ergastolo e con la n. 278 non accoglie le censure alla sospensione della prescrizione, disposta per contrastare l’emergenza Covid-19, perché “ancorata alla sospensione dei processi”.