Consulta: "Ergastolo ostativo incostituzionale, ma serve una legge". Entro un anno

Federica Olivo
·Giornalista, Huffpost
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Aveva trascorso 27 anni in carcere Salvatore Francesco Pezzino, condannato all’ergastolo per omicidio volontario di contesto mafioso, quando ha chiesto al tribunale di Sorveglianza di valutare la possibilità di concedergli la liberazione condizionale. Il tempo è passato ed oggi Pezzino ha alle spalle oltre 30 anni di detenzione, in regime ostativo. In un regime, cioè, disciplinato dall’articolo 4 bis della legge sull’ordinamento penitenziario. Che non consente ai condannati per mafia che non hanno collaborato con la giustizia di accedere - previa valutazione del magistrato di Sorveglianza - a determinati benefici. Pezzino dovrà attendere ancora prima di ottenere eventualmente la liberazione condizionale, ma oggi la Consulta ha stabilito che la legge che gli impediva di poterne usufruire è incostituzionale. Ma non basta, perché è il Parlamento che deve legiferare in materia. E deve farlo, questo il dispositivo della Consulta, entro maggio 2022.

In attesa delle motivazioni, ecco il comunicato della Consulta che ha dovuto valutare se l’articolo 4 bis era compatibile con l’articolo 3, che enuncia il principio di eguaglianza, il 27 che impone, tra l’altro, la funzione rieducativa della pena, e l’articolo 117 che rimanda ai principi sovranazionali.

La Corte ha anzitutto rilevato che la vigente disciplina del cosiddetto ergastolo ostativo preclude in modo assoluto, a chi non abbia utilmente collaborato con la giustizia, la possibilità di accedere al procedimento per chiedere la liberazione condizionale, anche quando il suo ravvedimento risulti sicuro.

Ha quindi osservato che tale disciplina ostativa, facendo della collaborazione l’unico modo per il condannato di recuperare la libertà, è in contrasto con gli articoli 3 e 27 della Costituzione e con l’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Tuttavia, l&...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.