Consulta: furto in abitazione e con scasso, 'richiesta considerazione Legislatore'

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 7 giu. (Adnkronos) – Trattamento sanzionatorio di furto in abitazione e furto con strappo: La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 624-bis del codice penale promosso dal Tribunale ordinario di Lecce rimarcando "che il rapido e significativo incremento dei valori edittali dei reati contro il patrimonio – nell’ambito del quale si inscrive il progressivo inasprimento sanzionatorio del furto in abitazione – segnala una pressione punitiva ormai estremamente rilevante e 'richiede perciò attenta considerazione da parte del legislatore, alla luce di una valutazione, complessiva e comparativa, dei beni giuridici tutelati dal diritto penale e del livello di protezione loro assicurato'".

La Corte, sentenza 117 – 2021, relatore Stefano Petitti, ha individuato una preclusione per il giudice della possibilità di calibrare la sanzione penale all'effettiva gravità del reato attraverso un adeguato bilanciamento delle circostanze concorrenti, ovvero attraverso la previsione di un'ipotesi lieve autonomamente sanzionata affermando che: "la questione oggi in scrutinio deve essere decisa nel medesimo senso della non fondatezza, poiché il divieto di bilanciamento è posto a servizio di un bene giuridico di primario valore, l’intimità della persona raccolta nella sua abitazione, al quale il legislatore ha scelto di assegnare una tutela rafforzata, con opzione discrezionale e non irragionevole".

La Consulta, nel ricordare gli aumenti del minimo edittale di tutti i reati contro patrimonio, ha segnalato una pressione punitiva fortemente rilevante e richiamato l'attenzione del Legislatore.