Consultazioni governo, la decisione del presidente della Repubblica

Consultazioni Governo la decisione del presidente Mattarella

Il presidente della Repubblica stringe sui tempi e preme per una soluzione rapida alla crisi dell’esecutivo gialloverde. Fonti del Quirinale citate da TPI riferiscono che il presidente Sergio Mattarella avrebbe preso una decisione nel corso della seconda giornata delle consultazioni per la formazione della nuova squadra di governo: accordo Pd-M5s o subito al voto.

Consultazioni governo, la decisione di Mattarella

“Se non si trova uno spiraglio di accordo tra M5s e Pd oggi, al termine delle consultazioni per il nuovo governo, si dovrà ricorrere al voto”. Questa, secondo indiscrezioni del Colle, sarebbe la volontà del presidente della Repubblica, a poche ore dalla conclusione della seconda giornata di colloqui al Quirinale. Tutto, però, è nelle mani dei 5 Stelle, precisano fonti del Colle: “L’unico modo per cucire oggi è una proposta seria del M5s”. Per conoscere la posizione dei pentastellati sarà necessario attendere il termine della giornata. Il partito di Luigi Di Maio sarà infatti l’ultimo a salire al Colle, nel pomeriggio, preceduto dalla Lega di Matteo Salvini.

Zingaretti, 3 condizioni per l’accordo

La proposta del Pd, infatti, è già arrivata in mattinata, durante il colloquio tra Mattarella e la delegazione dem guidata dal segretario di partito. Secondo indiscrezioni, Nicola Zingaretti avrebbe presentato al capo dello Stato le tre vere condizioni per le trattative con il M5s. Si tratta di tre paletti diversi dai cinque punti presentati e approvati ieri al Nazareno davanti alla Direzione Nazionale del partito.

Le tre nuove condizioni (che riguardano l’abolizione dei due decreti sicurezza, il taglio dei parlamentari e la manovra economica) hanno però diviso il Pd tra i sostenitori di Zingaretti e i renziani che commentano: “Siamo sconcertati, ci auguriamo che arrivi al più presto la smentita”.