Consultazioni governo, Zingaretti: “Abbiamo accettato la proposta del M5s”

Consultazioni governo oggi Pd

È cominciata la seconda giornata di consultazioni, quella conclusiva, per la formazione della nuova squadra di governo. Il capo dello Stato Sergio Mattarella incontrerà le delegazioni dei partiti maggiori. Nel corso della prima giornata, sono stati ascoltati i presidente di Camera e Senato e i rappresentanti del gruppo misto.

Il primo giro di colloqui al Quirinale si è concluso con un nulla di fatto. Il presidente della Repubblica, dopo aver ascoltato le delegazioni di tutti i gruppi parlamentari, oltre ai presidenti delle due Camere, ha rinviato la decisione istituendo un secondo turno di consultazioni al Colle.

Consultazioni governo oggi

La seconda giornata di consultazioni al Quirinale si apre con il colloquio tra il presidente Mattarella e il gruppo parlamentare per le Autonomie in Senato. Seguono gli incontri con LeU, Fratelli d’Italia, Pd, Forza Italia, Lega e M5s.

Il gruppo per le Autonomie

L’incontro con il gruppo per le Autonomie è iniziato alle ore 10 ed è terminato dopo circa venti minuti. La portavoce della delegazione ha espresso il desiderio che “nasca un nuovo governo. La mia preoccupazione è che al momento si parla solo di ministri maschi. L’Italia dovrebbe avere una quota di donne nel nuovo governo”. Per quanto riguarda il voto di fiducia: “Il gruppo per le autonomie ha voci diverse al suo interno. Alcuni voteranno a favore, altri si asterranno, ma nessuno voterà contro il nuovo governo. Ci auguriamo che [Pd e M5s, ndr] riescano a chiudere le trattative“, ricordando che ” la politica può solo essere un compromesso”.

Segue l’intervento del portavoce del Südtiroler Volkspartei (SVP), che ha ammesso di vedere “con preoccupazione questa crisi, è a rischio la tenuta del Paese dal punto di vista economico. Speriamo che ci sia un esecutivo che possa evitare l’aumento dell’Iva. Ci asterremo, non voteremo contro la fiducia ma sarà un’astensione benevola. Non chiediamo poltrone, ma non escludiamo accordi esterni in itinere”.

Liberi e Uguali

Si è concluso il colloquio al Colle con i rappresentanti di Liberi e Uguali.

Al termine dell’incontro, il portavoce della delegazione ha dichiarato: “Abbiamo confermato la disponibilità a dare vita a un nuovo governo di svolta. Non abbiamo posto nessun veto sui nomi. Chiediamo però discontinuità nell’impianto programmatico del nuovo governo, auspicando che il nuovo premier incaricato faccia partire un confronto programmatico che per noi ha priorità rispetto al confronto sugli interpreti. Abbiamo ribadito la necessità di un governo di svolta nelle politiche economiche e sociali, con la lotta alla precarietà all’evasione fiscale e alle mafie; una svolta nelle politiche sull’immigrazione. È necessaria una stagione di investimento e di rilancio del nostro servizio sanitario. Serve un governo che affronti con coraggio la lotta ai cambiamenti climatici, lanciando un piano per la difesa del nostro territorio. Serve un piano di investimenti e un’attenzione speciale al Sud.

In conclusione, abbiamo confermato la nostra disponibilità a dare vita a un nuovo governo di svolta. Ma non siamo disponibili a un governo qualsiasi solo per evitare elezioni anticipate”.

Fratelli d’Italia

È arrivata al Quirinale la delegazione di Fratelli d’Italia, guidata dalla leader Giorgia Meloni.

Le dichiarazioni al termine dell’incontro: “Abbiamo ribadito una posizione chiara e semplice. L’unica soluzione alla crisi di governo è lo scioglimento delle Camere e il ritorno alle urne. Abbiamo chiesto al capo dello Stato di valutare questa eventualità anche nel caso in cui Pd e M5s decidessero di procedere con il patto della poltrona di cui si parla in queste ore. È un inganno verso gli elettori, la cosa più distante che conosco dall’idea di democrazia. È un governo che nasce con l’obiettivo dichiarato di impedire agli italiani di andare alle elezioni, con l’obiettivo di fare l’esatto contrario di quello che gli italiani chiedono. In questa settimana di trattative Pd-M5s abbiamo sentito parlare solo di poltrone, mai dei problemi degli italiani. È uno spiraglio di quanto accadrebbe nel caso in cui il governo si formasse: ancora instabilità, immobilismo e litigi. All’Italia serve stabilità con un governo dalle idee condivise.

Per queste ragioni abbiamo chiesto al presidente Mattarella di indire le elezioni. L’articolo 1 della nostra Costituzione dice che la sovranità appartiene al popolo. Abbiamo chiesto, in ogni caso, di concludere oggi questa crisi di governo, così come lui stesso aveva detto di voler fare. Noi chiediamo con forza un’unica opzione: elezioni, libertà, democrazia.

Annuncio anche che scenderemo in piazza se questo governo dovesse nascere. Invito tutti gli italiani in piazza Montecitorio il giorno della fiducia”.

Giorgia Meloni ha accusato Di Maio di essere “un uomo per tutte le stagioni”.

Pd

Poco prima delle 16 la delegazione del Pd è arrivata al Colle per il secondo turno di colloqui con il presidente Mattarella. Sono presenti il segretario Nicola Zingaretti, il presidente Paolo Gentiloni e la vicesegretaria Paola De Micheli.

Zingaretti, al termine dell’incontro, ha annunciato il raggiungimento di un accordo con il Movimento: “Abbiamo comunicato al presidente della Repubblica che abbiamo accettato la proposta del M5s di indicare, in quanto partito i maggioranza relativa, il nome del presidente del Consiglio. Il nome è stato indicato dal M5s nei giorni scorsi. Abbiamo confermato, in sintonia con quanto detto al primo incontro, l’esigenza di costruire un governo di svolta e discontinuità. In seguito a un confronto con il M5s, abbiamo definito un primo comune indirizzo politico. Deve essere chiaro che non c’è alcuna staffetta da proseguire e alcun testimone da raccogliere. C’è semmai una nuova sfida da cominciare, l’inizio di una nuova stagione politica. Un governo che convinca gli italiani che le difficoltà ci sono ma che possono essere superate. Un governo per le ragazze e i ragazzi che tra pochi giorni torneranno a scuola, per i laureati che hanno lasciato l’Italia, per coloro che sono alla ricerca di un lavoro, un governo che investa nelle imprese per la crescita economica.

In tempi complicati come questi, sottrarsi al coraggio della responsabilità di lottare è l’unica cosa che non possiamo permetterci. Vogliamo mettere fine alla stagione dell’odio, del rancore e della paura. C’è un’Italia che lavora, produce e raggiunge ogni giorno risultati eccezionali, che sconfigge la paura con la speranza, che oppone all’odio la concordia e la condivisione”.

Forza Italia

La delegazione di Forza Italia è arrivata al Quirinale.

Consultazioni, la prima giornata

Nel corso della prima giornata di consultazioni, il capo dello Stato ha incontrato i presidenti di Camera e Senato e i rappresentanti del gruppo misto a Montecitorio e Palazzo Madama.

Elisabetta Alberti Casellati

La presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati è giunta al Quirinale per il primo incontro della giornata. La seconda carica dello Stato ha lasciato il Colle dopo poco meno di mezz’ora di colloquio, senza rilasciare alcuna dichiarazione.

Roberto Fico

L’incontro con Roberto Fico si può definire il più importante della giornata per la svolta nel nuovo governo. Il Presidente della Camera è il pentastellato che si è sempre mostrato aperto ad un dialogo con la sinistra. Tanto da conquistarsi la possibile nomina da parte dei dem, a futuro premier, incarico da cui Fico si è prontamente sfilato.

Gruppo misto del Senato

Dopo Roberto Fico, è toccato al gruppo misto del Senato. Al termine dell’incontro, la Presidente Loredana De Petris (Leu), ha confermato la sua linea, ovvero: “La disponibilità a un governo di svolta, senza veti sui nomi”.

Dall’altra parte Emma Bonino di +Europa ha lanciato uno stop, vogliono conoscere prima i programmi del nuovo governo: “Non compriamo a scatola chiusa, vediamo prima i programmi”.

Gruppo misto della Camera

Infine è toccato al gruppo misto della Camera. Le loro posizioni sul nuovo governo si possono ridurre a 3: La maggior parte delle componenti si è definita disponibile a valutare un supporto al futuro governo con la nuova maggioranza previa conoscenza di persone e programmi. Le Minoranze linguistiche si sono definite astenute comunicando che: “si asterranno nel momento genetico di formazione e valuteranno caso per caso”. Mentre Maurizio Lupi (Noi con l’Italia-Usei) ha confermato l’opposizione.

Il calendario

Il calendario delle due giornate di colloqui è stato diffuso sul sito e sulle pagine social del Quirinale. L’ordine degli incontri ricalca, in gran parte, quello scelto per il primo turno.

Martedì 27 agosto

La prima giornata di consultazioni si apre con il colloquio tra Sergio Mattarella e la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, alle ore 16. Segue, alle ore 17, l’incontro con il presidente della Camera Roberto Fico. Si prosegue con i colloqui con i rappresentanti del gruppo parlamentare misto del Senato, alle ore 18.20, e con il gruppo parlamentare misto della Camera (comprese le minoranze linguistiche) alle ore 18.40.

Mercoledì 28 agosto

Nella seconda giornata, il presidente Mattarella incontrerà le delegazioni dei partiti maggiori. Alle 10 ci sarà l’incontro con il gruppo parlamentare per le autonomie del Senato, segue alle 10.30 il gruppo parlamentare Liberi e Uguali. Alle ore 11 ci sarà il vertice con i leader di Fratelli d’Italia. I colloqui riprenderanno nel pomeriggio con le delegazioni del Pd (ore 16), di Forza Italia (ore 17), della Lega (ore 18) e del M5s (ore 19).

Calendario consultazioni