Contagiato il direttore della rianimazione di Rivoli Torinese che ha lanciato l'appello ai no mask a visitare l'ospedale

·2 minuto per la lettura
Positivo medico negazionisti tour
Positivo medico negazionisti tour

Aveva invitato qualche settimana fa i negazionisti a fare un tour nell’ospedale di Rivoli Torinese. Ora il Coronavirus avrebbe contagiato anche lui anche se come ha comunicato sarebbe asintomatico e non in pericolo di vita. Durante il suo appello ai social non ha dimenticato non ha mancato di far notare quanto il pericolo del Coronavirus sia reale “Ve lo dico solo per dare il messaggio che bisogna stare attenti, sempre, e non sempre basta. E perché, nonostante i tanti malati che oggettivamente stanno soffrendo, parecchi fortunati come me (al momento) si infettano senza sintomatologia. Meglio così” ha dichiarato Grio.

Positivo medico che ha invitato i negazionisti al tour

“No no, è tutto vuoto, ho fatto sdraiare i miei medici ed i miei infermieri giusto per fare le foto, le buste le indossiamo per la cellulite ed il ca**o ci gira perchè siamo delle brutte persone. Non dormiamo perchè ormai siamo avanti con l’età e passiamo le giornate seduti mangiando e bevendo. Non ci credete? Bene, la TourinGrio organizza da domani tour guidati in Rianimazione e nei reparti Covid: sarà per me un piacere farvi personalmente da guida e condurvi in un piacevolissimo viaggio in quello che per noi è un girone dantesco, ma per voi giustamente è esagerato.

Queste sono le parole del direttore della rianimazione di Rivoli Torinese Michele Grio. A distanza di qualche settimana il dottore è risultato a sua volta contagiato dal Coronavirus.
“Nonostante io sia fin troppo rigoroso, purtroppo sono risultato positivo al tampone di sorveglianza cui veniamo ciclicamente sottoposti per l’esposizione inevitabile. Al momento il Coronavirus non mi abbatte, sono praticamente asintomatico, eccettuato un mal di schiena più probabilmente causato dal recentissimo trasloco”

Nel post non ha mancato infine di ricordare i suoi cari: “Mi dispiace solo per la mia famiglia, che devo proteggere isolandomi nel miglior modo possibile, e per i miei amici e colleghi, che sapranno senz’altro fare a meno di me per il periodo di quarantena, continuando a battersi con il cuore per i nostri pazienti, cui invio idealmente un abbraccio di incoraggiamento per la più rapida e completa guarigione”.