Conte: Abbiamo i 23 miliardi, Iva tagliata e superbonus Befana

Roma, 30 set. (askanews) - "Io sono il riformatore del Paese, questo è il mandato che ho avuto dagli italiani". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rientrato da poco da New York, che fuori da Palazzo Chigi annuncia alla stampa la buona notizia: ci sono i 23 miliardi di euro che permetteranno di non toccare l'Iva. Le rassicurazioni relative all'Iva cadono su uno dei nodi principali che vedono le opposizioni in grande fermento proprio quando il Consiglio dei ministri deve discutere la nota d'aggiornamento al Def che anticipa la Manovra di bilancio.

Il premier ha subito precisato, la prima buona notizia: ovvero la sterilizzazione dell'Iva. I 23 miliardi ci sono: manca qualche copertura ma si sta completando il lavoro. "Stiamo lavorando per portare per esempio l'Iva sulle bollette dal 10% al 5%: mi piace che le famiglie meno abbienti abbiano la possibilità di comprare latte, pasta, pane, frutta fresca dal 4% all'1%".

Il premier ha però spiegato che per arrivare a tutto ciò, servono altre misure.

"Per fare questo ovviamente dobbiamo incrementare l'utilizzo anche di pagamenti alternativi al tradizionale contante ma serve un piano, un "patto" con tutti i cittadini, per dare la possibilità a tutti anche a chi non ha una carta di credito, un bancomat, un conto corrente di accedere a questi mezzi elettronici di intervento. Quindi a costo zero, senza provvigioni, alla portata di tutti".

Allo studio "superbonus" per incentivare chi paga con carte e bancomat nei settori più a rischio evasione, oltre al meccanismo del cashback mensile su tutti i pagamenti tracciabili. Il bonus potrebbe arrivare in una volta, magari a inizio anno e per questo è già stato ribattezzato "bonus Befana".