Conte al FT: Ue reagisca con tutto il potenziale, Mes e eurobond

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Bruxelles, 20 mar. (askanews) - Bene l'intervento della Bce che ha ridotto gli spread, in risposta alla crisi economica e finanziaria causata dall'epidemia del Coronavirus, ma non basta: l'Ue sfrutti tutto il suo potenziale di reazione anche mediante il fondo anticrisi Mes, aprendo "linee di credito a tutti i Paesi membri per aiutarli a combattere le conseguenza della pandemia". Lo affermato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte in un'intervista al Financial Times.

Occorre, secondo il premier "un'audace reazione europea per sostenere le nostre economie" sul piano delle politiche di bilancio, attraverso la creazione di uno strumento di debito europeo comune, con tassi d'interesse uguali per tutti gli Stati membri, per "combattere le conseguenze socioeconomiche della pandemia".

Quanto al Mes (in inglese Esm), Conte rileva come sia stato creato nel 2012 "pensando un altro tipo di crisi, quindi va adattato alle nuove circostanze in modo che possiamo sfruttarne il pieno potenziale".

"Siamo di fronte a uno shock esogeno e globale che non ha precedenti nella storia moderna", ha detto Conte, che elogiato le decisioni prese nelle scorse ore dalla Bce e dalla sua Christine Lagarde. "Conoscendola e avendo avuto diverse conversazioni con lei, non avevo dubbi: la Bce ha la volontà e il potere di sostenere l'euro e lo farà ora e in futuro", ha detto il premier. Ma, ha aggiunto, "la sola politica monetaria non può risolvere tutti i problemi, dobbiamo fare lo stesso sul fronte della politica di bilancio e, come ho già detto, il tempo è essenziale".

Secondo quanto riporta il Financial Times, per Conte "il migliore, probabilmente l'unico modo" per evitare danni economici su larga scala in Europa sarebbe la creazione di uno strumento di debito europeo comune per "combattere le conseguenze socioeconomiche della pandemia".

"Ciò di cui abbiamo bisogno non è solo una reazione coordinata, ma un'audace reazione europea per sostenere le nostre economie", ha affermato il premier. Praticamente, è il ritorno dell'idea degli eurobond, mai decollata in passato a causa dell'opposizione dei paesi rigoristi come Germania e Olanda.

"Questo 'bond' - ha sottolineato Conte - consentirà a tutti i paesi europei di accedere ai finanziamenti alle stesse condizioni e metterà l'intera economia europea - ha concluso - sulla migliore base per riprendersi rapidamente al termine dell'emergenza".