M5s a Salvini: "Intesa Di Maio-Renzi? Inventatene un'altra, giullare"

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La crisi di governo è iniziata e già si avvertono le prime ripercussioni sui mercati finanziari con lo spread in forte rialzo e Piazza Affari in calo.

La Lega ha presentato in Senato una mozione di sfiducia al premier Giuseppe Conte. “Troppi no (da ultimo il clamoroso e incredibile no alla Tav) - afferma il partito di Matteo Salvini. - fanno male all’Italia che invece ha bisogno di tornare a crescere e quindi di andare a votare in fretta. Chi perde tempo danneggia il Paese e pensa solo alla poltrona”.

Salvini vole andare al voto quanto prima, ha fretta di capitalizzare il consenso che i sondaggi gli attribuirebbero, tanto che da Termoli afferma: "Saremo a Roma lunedì, martedì e tutto il tempo necessario anche a Ferragosto, se serve. Speriamo che nessuno la butti più avanti perché anche i famosi mercati hanno bisogno di tempi certi. E quindi se si perdono 10-15 giorni senza un Governo legittimato è un problema".

Salvini: “Toni simili da Pd e Di Maio, incredibile”

Il leader leghista ha rincarato la dosa via Twitter, scrivendo: "Chi perde tempo vuole solo salvare la poltrona. Per qualcuno prima la poltrona, per noi prima gli italiani. No inciuci! No governi tecnici! No giochini di palazzo! L'Italia dei Si' non aspetta, la parola subito al Popolo!".

Da Termoli, Salvini ha poi dichiarato: “Sento toni simili tra Pd e Di Maio, sarebbe incredibile che ci fosse un governo così. Conte mi ha sempre detto mai un altro governo”. “se mi candido darò le dimissioni da ministro? Un passo per volta. Intanto assicuriamoci di andare a votare, sento un'aria strana”.

Replica al vetriolo del M5S

Replica durissima dei pentastellati all’ipotesi ventilata da Salvini. "Caro Salvini stai vaneggiando, inventatene un'altra per giustificare quello che hai fatto, giullare". Lo dichiara in una nota il M5S. "Questa storia di Di Maio-Renzi è una fake news di Salvini per nascondere il tradimento del contratto di governo e del Paese", conclude la nota.

E della bufera generale interviene anche Davide Casaleggio che su Facebook scrive: “Salvini sta giocando d'azzardo con la vita degli italiani per un (presunto) tornaconto personale, ma soprattutto perché non vuole tagliare le poltrone" in Parlamento.

Lunedì conferenza dei capigruppo

Il Presidente del Senato Elisabetta Casellati ha intanto convocato la Conferenza dei Capigruppo per lunedì 12 agosto alle ore 16.

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Salvini rompe gli indugi giovedì a Pescara

Giovedì sera, da Pescara, Salvini ha rotto gli indugi, dichiarando la fine della maggioranza e la volontà di voler andare al voto il prima possibile candidandosi come premier. "Chiedo agli italiani se vogliono darmi pieni poteri per fare le cose come vanno fatte", ha detto al termine del comizio.

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Le reazioni di Conte e Di Maio

La replica di Giuseppe Conte non si è fatta attendere: "Farò in modo che questa crisi sia la più trasparente della storia della vita repubblicana', ha detto il premier confermando che si presenterà in Parlamento. "Non spetta a Salvini convocare le Camere", ha sottolineato. Il leader del M5S, Luigi Di Maio, si è detto "pronto al voto", chiedendo però che prima passi in aula il taglio dei parlamentari.

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L’incontro Salvini-Conte

Dopo l’incontro con il premier Giuseppe Conte giovedì a Palazzo Chigi, Matteo Salvini ha diffuso la seguente nota: “L’ho ribadito a Conte: andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza, come evidente dal voto sulla Tav, e restituiamo subito la parola agli elettori”. La nota arriva tre giorni dopo la bocciatura in Senato della mozione M5s contro la Tav, che ha nei fatti creato una spaccatura incolmabile fra Lega e pentastellati.

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Conte: “Andrò in Parlamento”

“Sì, Salvini mi ha anticipato l’intenzione di interrompere questa esperienza di governo e di andare a votare per capitalizzare il consenso di cui la Lega gode attualmente”, ha fatto sapere Giuseppe Conte commentando il vertice con il leader del Carroccio e aggiungendo: “Non spetta a Salvini convocare le Camere, non spetta a lui decidere i tempi di una crisi politica nella quale intervengono ben altri attori istituzionali. A lui spetta invece spiegare al Paese e agli elettori che hanno creduto nella prospettiva del cambiamento le ragioni che lo portano ad interromperlo bruscamente”.

“Confido che il passaggio parlamentare contribuirà a fare piena chiarezza sulle scelte compiute e sulle responsabilità che ne derivano. In Parlamento a tutti gli italiani dovremo dire la verità e non potremo nasconderci dietro retorica e slogan”, ha concluso il premier.

Salvini a Pescara

Durante il comizio a Pescara, Salvini ha parlato della crisi di governo che si è di fatto aperta, affermando: “Siamo disposti a mettere in gioco le nostre poltrone, siamo al servizio del popolo italiano. Guardiamo avanti e chiediamo agli italiani la forza di prendere in mano questo Paese e salvarlo, riportarlo dove i nostri nonni lo avevano lasciato”. Presenti davanti al palco del comizio circa tremila persone, che hanno accolto il ministro con strette di mano, selfie, applausi e incoraggiamenti come “Non mollare, Matteo!”. A tutti loro Salvini ha fatto presente: “Se ci date la forza di farlo, dimostreremo che si possono tagliare le tasse. Quota 41 obiettivo dopo quota 100”. E ha aggiunto: “I parlamentari alzino il culo e vengano in Parlamento, anche la settimana di Ferragosto, se serve. Li sfidiamo tutti e 900 a giustificare lo stipendio che prendono. Chi non viene è perché vuole tenersi la poltrona. I parlamentari della Lega sono pronti a venire in aula lunedì e poi anche sabato e domenica. Mi metto in gioco da solo e a testa alta. Poi potremo scegliere dei compagni di viaggio”.

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Il leader leghista: “Mi candido premier”

“Chiedo agli italiani se vogliono darmi pieni poteri per fare le cose come vanno fatte”, ha detto Matteo Salvini ai giornalisti al termine del comizio a Pescara. “Se mi candido premier? Quello sicuro”, ha risposto ancora il ministro dell’Interno.

Il controcomizio di Renzi: “Mi rimetto in campo”

Matteo Renzi è contemporaneamente intervenuto alla Festa dell’Unità di Santomato, a Pistoia, dicendo: “Siamo di fronte al ministro più pusillanime del governo, perché Salvini ha deciso di staccare la spina ora che è terrorizzato dalla vicenda della legge di bilancia e forse non solo da quella: i 49 milioni gli hanno detto che deve restituirli”. E ha poi dichiarato: “Mi rimetto in campo perché non riuscirei a guardarmi allo specchio se lasciassi un Paese nelle mani di chi istiga ad avere paura degli altri”. Ma ad ascoltare la diretta di Renzi solo 5 mila utenti, contro gli oltre 20 mila di Salvini.

Le dirette
Le dirette


Conte da Mattarella

Conte aveva avuto, nella mattinata di giovedì, un incontro informativo al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per fare il punto della situazione.


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All’uscita dal Quirinale, il premier si era mostrato sorridente ma non aveva risposto alle domande dei giornalisti che gli chiedevano conferma del suo incontro al Colle.

Lega: “Unica alternativa a questo governo sono le elezioni”

La Lega aveva escluso in un primo momento ipotesi di rimpasto e sottolineato in una nota che con il M5s ci sono "visioni differenti". "C'è la consapevolezza e la presa d'atto che, - si legge - dopo le tante cose buone fatte, da troppo tempo su temi fondamentali per il Paese come grandi opere, infrastrutture e sviluppo economico, shock fiscale, applicazione delle autonomie, energia, riforma della giustizia e rapporto con l'Europa tra Lega e 5 Stelle ci sono visioni differenti. Il voto sulla Tav ne è solo l'ultima, evidente, irrimediabile certificazione".


M5s: "Nota della Lega incomprensibile"

Il Movimento 5 Stelle in un’altra nota aveva replicato così alla comunicazione leghista: "La nota della Lega è incomprensibile. Dicano chiaramente cosa vogliono fare. Siano chiari".

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