Vertice Conte-Pd-M5S: "Passi avanti"

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Ore decisive. Tra gli ultimatum di Di Maio e i dubbi dem sulla discontinuità, la trattativa M5S-Pd per la formazione di un nuovo governo è ancora ad alta tensione. Giuseppe Conte rinvia a mezzogiorno l'incontro con le delegazioni sul programma - previsto per le 9:30 a palazzo Chigi - e a sorpresa va al Colle per un incontro, informale, con Sergio Mattarella. Poi parte il vertice con Pd e 5S e dura poco meno di tre ore: all'uscita il presidente dei deputati dem Graziano Delrio dice che "sono stati fatti passi in avanti" e "il presidente Conte farà la sintesi". Lo stesso presidente incaricato lascia poi Palazzo Chigi a bordo dell'auto di scorta. "Abbiamo fatto una ricognizione sui temi" e il programma. ''Vedremo nelle prossime ore, ma la ricognizione è andata bene" assicura anche il capogruppo al Senato di M5S, Stefano Patuanelli, dopo il vertice. "Abbiamo parlato di programmi e del documento che abbiamo già condiviso per vedere se si può andare incontro alle istanze di tutte le forze politiche interessate. Si sta lavorando per andare avanti" aggiunge Francesco D'Uva, capogruppo pentastellato alla Camera, lasciando palazzo Chigi. Sul decreto sicurezza "le parole sono sempre le stesse, le stesse che stanno usando tutti. Bisogna lavorare sul dl sicurezza, sui rilievi del Quirinale che vanno rispettati''. 

In ambienti parlamentari, in mattinata, circolava con insistenza la voce di un Conte determinato ad andare avanti ma non disposto a subire all'infinito i continui 'stop and go' che rischiano di mandare all'aria il difficile lavorio diplomatico di questi giorni; tanto che qualcuno è arrivato addirittura a paventare l'ipotesi di un passo indietro del premier incaricato.  

AL COLLE - Al termine del colloquio con Mattarella, Conte rientra dopo mezzogiorno per ricevere i rappresentanti di M5S e Pd e provare la ripartenza in quella che si preannuncia un'altra giornata sull'ottovolante per una maggioranza che ancora non è nata. A palazzo Chigi per i pentastellati i capigruppo Patuanelli e D'Uva, per i dem Delrio e Marcucci.  

"Non accettiamo ultimatum, vogliamo un chiarimento dal presidente del Consiglio Conte sul programma" ha detto la vicesegretaria dem, Paola De Micheli, prima dell'incontro. "Un governo serio e solido deve saper dare risposte vere alle persone. Vogliamo che questo nostro lavoro sia rispettato - ha sottolineato - non accettiamo ultimatum, vogliamo un chiarimento sul programma e di questo stiamo parlando con il presidente Conte".